Il ministro Speranza e la paura di porre fine allo stato di emergenza

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anna tortora
Anna Tortora

Il ministro Speranza parla di quarta dose. Una sconfitta, dunque, per lui e per il Governo che continua ad appoggiarlo.
In tutto questo caos si è fatta strada – sia pur in modi differenti – la crisi dei modelli, pervenuta all’attuale situazione come profonda insicurezza morale.
Il futuro sembra così annegare in un nuovo “abbraccio” di paura. Abbraccio perché Speranza fa credere che lui voglia salvarci da questo virus, per cui la sua ansia e il suo terrorismo psicologico verso di noi sono finalizzati al nostro bene. Ma in questo modo l’avvenire perde il suo possibile ottimismo cadendo nuovamente nell’oscurità.
Alla riscoperta della libertà corrisponde anche un recupero della questione della vita e delle possibili risposte ad essa.
“Il ministro della Salute Speranza: – Strumenti come il Green Pass e le protezioni individuali vanno conservati –
Sì, certo, conservati insieme al ministro e tenuti a chiave. Per sempre.”
Vittorio Sgarbi

“Mentre le altre Nazioni eliminano le restrizioni, Speranza ci annuncia già che il Green Pass non verrà tolto dopo il 31 marzo.
A questo punto ci dica chiaramente che il lasciapassare è uno strumento a tempo indeterminato, con il solo obiettivo di smantellare economia e socialità.”
Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia

“Il premier spinge sulle riaperture, il ministro non ammette alcun errore e fa capire che vuole mantenere il lasciapassare per imporre la quarta somministrazione generalizzata. E l’esecutivo nega fondi al vaccino italiano che può eliminare i booster”
Maurizio Belpietro, direttore de La Verità

“Il green pass viene ritirato in tutta Europa ma qui in Italia il governo si ostina a propinarlo, pure rafforzato! I turisti provenienti dall’estero possono pernottare negli alberghi con un tampone negativo, mentre gli italiani devono avere la CARTA VERDE SUPER! Follia e irrazionalità allo stato puro. E qualcuno inizia a ventilare pure l’ipotesi “quarta dose”… Questo governo e la sua vergognosa maggioranza cammellata devono andare a casa al più presto. Senza ritorno. Non c’è altra soluzione per uscire da quest’incubo.”
Emanuela Corda, Gruppo misto – L’alternativa c’è

I vaccini salvano e forse l’unico a non averlo compreso è proprio il ministro Speranza che vuole iniettarne a iosa. Follia!
A tal proposito, Gerardo Verolino, giornalista, ci ricorda una frase di Ronald Reagan del 1961 “Uno dei metodi tradizionali usati per imporre lo statalismo o il socialismo ai popoli è stato attraverso la medicina. È molto facile mascherare un programma medico per un programma umanitario. La medicina di Stato limita la libertà e, molto presto, tuo figlio non deciderà quando andrà a scuola, dove andrà o cosa farà per vivere: aspetterà che glielo dica il governo.”

A gli eventi tragici degli ultimi due anni si volge
lo sguardo che faccia della vita un cammino responsabile, che non significa terrore.

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.