Il leader dell’ISIS potrebbe essere stato ucciso da un attacco russo

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Roma, 16 giu. – Il leader dello Stato Islamico Abu Bakr al-Baghdadi potrebbe essere stato ucciso durante un raid russo il 28 maggio. Ad affermarlo è il Ministero della Difesa della Russia attraverso l’agenzia di stampa Sputnik. Secondo la ricostruzione del Governo russo, al-Baghdadi si trovava insieme ad altri 30 comandanti e 300 soldati a Raqqa, in Siria, la capitale de facto dello Stato Islamico, per un meeting quando, dopo un volo di ricognizione di un drone per verificare la presenza di militari nell’area, è partito il bombardamento dell’aviazione russa. Il Ministero sta raccogliendo altre informazioni per poter confermare ufficialmente la morte del leader, e se ciò dovesse risultare vero, rappresenterebbe una grande vittoria per il Cremlino che da anni combatte in Siria al fianco del Presidente Bashar al-Assad.

NARDONE

Abu Bakr al-Baghdadi, dal 2011 dichiarato ufficialmente “terrorista” dagli Stati Uniti, si era già affermato come uno dei leader di al-Qaeda in Iraq nel 2010 per poi annunciare la rinascita del Califfato, che si dovrebbe estendere dalla Siria all’Iraq, creando così l’ISIS nel 2014.  Già nel 2015, a seguito di un attacco americano, era trapelata la notizia, poi smentita, della morte del leader.

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Marcella Esposito

Laureata in Relazioni e Istituzioni dell'Asia e dell'Africa, si interessa di governance urbana e sviluppo locale nei paesi dell'Africa sub-sahariana, di migrazioni e questioni di genere.