Il genio delle donne. Intervista all’on. di Fratelli d’Italia, Ylenja Lucaselli

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Anna Tortora
Anna Tortora

Per la mia rubrica “Il Personaggio” sono lieta di ospitare l’on. Ylenia Lucaselli, persona molto intelligente e sempre attenta alle esigenze delle donne.

NARDONE

– Occupazione femminile, c’è ancora molto da fare?
“Sicuramente c’è ancora tantissimo da fare, molto è stato già fatto ma il percorso è ancora lungo. Noi abbiamo, ancora oggi, una cultura che ci porta a considerare il lavoro femminile come un ‘in più’ per la donna, cosa che invece non è. Manca quel sistema di welfare che può aiutare le donne a non dovere scegliere fra famiglia e lavoro, fra maternità e carriera, per cui, indubbiamente, va fatto ancora tantissimo”.

– La pandemia e la Dad hanno messo le mamme davanti ad un’ennesima prova.
“Io sono sempre stata contraria alla Dad, per una serie di motivi specifici rispetto alla crescita culturale dei ragazzi, perchè la scuola non è solo un luogo dove apprendere nozioni ma è anche luogo di crescita per la socialità. Il sistema Dad andrebbe rivisto. Come al solito non si tiene conto delle mamme che lavorano e che, di conseguenza, non possono stare a casa e seguire i propri figli con la Dad; un problema serio soprattutto per chi ha figli piccoli. Anche in questo caso è mancato quel sistema di welfare di cui parlavamo prima che è quello che darebbe la possibilità alle donne di lavorare con una sostituzione a casa. Fino a questo momento gli aiuti sono arrivati dalle famiglie, dai nonni, dai parenti più stretti.
Molte donne hanno dovuto rinunciare alla propria carriera, questo fa capire quanto sia debole la percezione culturale che c’è nei confronti del lavoro delle donne”.

– Cosa pensi della festa della donna?
“Io non sono una femminista, non ci ho mai creduto, non sono per le quote rosa; penso che le donne abbiano tutte le capacità per potercela fare. Del resto, io vengo da un partito guidato da una donna che ha fatto tutto da sola, non è stata scelta da nessun uomo ma, semplicemente, ha combattuto per le proprie idee. Credo poco, in genere, alle feste. Non bisogna aspettare una festa per rimarcare un concetto che poi il resto dell’anno viene dimenticato. Noi, invece, dovremmo ricordarci che la tutela dei diritti delle donne è un argomento quotidiano, non può essere relegato ad una giornata di celebrazione. L’8 Marzo lo passo con mio marito, non con le mie amiche; con le mie amiche sto tutti i giorni a fare squadra. Non mi servono delle mimose per stare a posto con la coscienza. Io sono a posto con la coscienza se riusciremo a portare avanti le battaglie giuste con le donne.”

– I Dpcm con il Governo Draghi continuano. Si possono trovare delle soluzioni visto che la gente è, giustamente, stanca?
“Noi lo stiamo dicendo da tanto tempo e, anche in questa occasione, abbiamo ritenuto fuori dalle righe un Governo che vuole cambiare passo rispetto al passato e poi continua con i Dpcm, quando c’erano tutte le condizioni per poter far passare tutto per il Parlamento. Per noi il Dpcm è sempre stato e resta uno strumento incostituzionale e lesivo delle libertà personali. Forse è un ultimo rigurgito del Governo precedente, però il suo utilizzo non ci fa ben sperare, perchè in continuità con ciò che aveva fatto Conte. Aspettiamo di vedere quali saranno le prossime attività del Governo, ma noi continueremo a combattere affinchè non si usino più Dpcm per legiferare”.

Il genio femminile va evidenziato non per tracciarne un percorso altro o separato, ma per individuare quelle risorse che hanno reso più vario il panorama culturale e politico di questo nostro tempo.
Ringrazio la dolcissima Ylenja Lucaselli per la piacevole conversazione.

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Anna Tortora

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.