Il Garante dei disabili, avv. Paolo Colombo: “Elezioni amministrative 2021: diritti delle persone con disabilità e le regole da seguire”

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Il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, l’avv. Paolo Colombo, in vista delle ormai imminenti elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre che interesseranno numerose Città e Comuni della Campania, invita a porre al centro delle prossime attività amministrative dei Consigli comunali le problematiche delle persone con disabilità.

NARDONE

“Al giorno d’oggi sono ancora molte – dichiara il Garante dei disabili, l’avv. Paolo Colombo – le persone con disabilità che non votano perché poco informate circa i propri diritti, fra l’altro in materia di voto ed accessibilità dei seggi elettorali. Invito, dunque, tutti i partiti e le coalizioni che si presentano agli elettori il 3 e il 4 ottobre a comunicare le modalità di voto e, soprattutto, le proprie proposte in maniera comprensibile a tutti”.

Per quanto concerne le modalità di voto che interessano le persone con disabilità, è opportuno ricordare quanto segue.

Gli elettori non deambulanti iscritti a un seggio elettorale non accessibile possono votare in un’altra sezione che non presenti barriere architettoniche.

Per votare occorre presentare un’attestazione medica di ‘impossibilità o capacità gravemente ridotta di deambulazione’ oppure la copia autenticata della patente di guida speciale, oltre alla tessera elettorale e al documento di identità. Inoltre, possono richiedere l’assistenza di un accompagnatore al voto, i cittadini che, avendo presentato un’apposita certificazione sanitaria, abbiano ottenuto da parte del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, l’inserimento sulla propria tessera elettorale del codice AVD (Diritto Voto Assistito); oppure coloro i quali abbiano presentato un certificato medico nel quale sia attestato che l’infermità impedisca loro di esprimere il voto senza l’aiuto di un altro elettore.

Mentre, per quanto riguarda le persone ricoverate in ospedale o in casa di cura, queste ultime hanno la possibilità di votare all’interno del luogo di ricovero.

Al fine di facilitare, poi, gli elettori con disabilità a raggiungere la sede del seggio elettorale, i Comuni devono organizzare servizi di trasporto pubblico gratuito.

Infine, le persone con disabilità intellettiva, al compimento dei 18 anni, devono anch’esse poter esercitare il proprio diritto di voto, atto personalissimo e non delegabile ad altri.

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Redazione

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