Il crescente bisogno di informazione è garantito dal Governo per l’intero periodo di quarantena

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Milioni di italiani costretti dentro le proprie case, questo è lo scenario di una situazione che si mostra ancora critica e che ha richiesto una serie di decreti sempre più stringenti che hanno obbligato gli italiani a rimanere in casa. Beni essenziali e servizi primari sono stati, però, garantiti dal Governo, che ha permesso la continuità delle attività bancarie, assicurative, alimentari e non solo, rimangono aperti anche i benzinai e le tabaccherie.

NARDONE

Tra le altre attività garantite dal governo c’è anche la vendita di riviste e quotidiani presso le edicole, che rimangono aperte, in quanto considerate attivtà di prima necessità. L’informazione, come risponde il Governo, è necessaria, ed è quindi possibile uscire di casa per l’acquisto di quotidiani e periodici. Questo aspetto è stato più volte chiarito dalle autorità, che hanno fornito esplicite motivazioni in merito, spiegando che l’informazione è essenziale per contrastare la diffusione del virus.

L’informazione come antidoto alla pandemia

Il Governo ha più volte chiarito che, in un simile momento storico, le attività legate all’editoria non dovessero essere soggette a restrizioni in quanto essenziali come presidio dell’informazione. Naturalmente, centri stampa e giornalisti dovranno essere messi nelle condizioni di lavorare nel rispetto delle distanze e con la prudenza necessaria. All’iniziativa non hanno aderito tutti gli edicolanti, anzi, molti di loro hanno scelto di non aprire per non rischiare il contagio, un fatto curioso considerando che, prima della quarantena, le edicole attraversavano un periodo di crisi che proprio adesso avrebbero potuto risolvere. Cresce la fame di informazione, i dati forniti da Google lo confermano, con un aumento notevole nelle ricerche dei principali titoli dei quotidiani online: un esempio è La Repubblica, che ha registrato il 50% in più delle ricerche rispetto a febbraio. Risultano in aumento tutte le ricerche correlate all’informazione, non solo in materia di Coronavirus, ma anche in termini più generici come “notizie on line” e “edicole digitali”, che registrano rispettivamente una crescita del 70 e del 30%, complice la forte esigenza di informazione quotidiana e puntuale per chiunque ne necessiti per lo svolgimento delle attività lavorative.

Le edicole digitali vendono on line le copie dei principali giornali, con servizi di abbonamento che consentono, in alcuni casi, di leggere sia le notizie del giorno sia gli arretrati su riviste e quotidiani in pdf, oppure di visualizzarle online senza necessità di download. Questo consente, a chi si occupa di comunicazione, di facilitare le attività di rassegna stampa anche da casa, garantendo la continuità dell’operatività aziendale nel campo dell’informazione. Le edicole on line stanno riscontrando un boom di visite, un sintomo della necessità della popolazione di discernere tra fake news e notizie autentiche in modo rapido e diretto. Parallelamente, rimangono operativi anche i punti vendita fisici, dove, chi non avesse la possibilità di accedere alle news online, può recarsi per tenersi informato circa gli sviluppi della pandemia, i numeri dei matali, dei guariti e dei deceduti e l’attualità.

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Redazione

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