Il Conte tre, ma pure quattro e cinque per i grillini

Condividi
anna tortora
Anna Tortora

Finalmente Giuseppe Conte ha rimesso tutto nelle mani del Presidente della Repubblica, ma continua a cercare dei “responsabili”.

“Più o meno tutti gli italiani sanno che siamo davanti ad un Paese che non funziona più, in un momento drammatico e pericoloso. Se non stessimo parlando di politica agiremmo razionalmente chiamando le tante persone che hanno dimostrato di sapere amministrare e gestire bene.
Non avremmo esitazioni dettate da antagonismo. Sapremmo che davanti a un rischio mortale occorre rispondere con una soluzione straordinaria. Ma stiamo parlando di politica, e la politica non segue le leggi del mondo reale. Ma non siamo condannati a questo scempio. Dipende da noi”
Carlo Calenda

Pare non ci siano grossi problemi. Chi va piano, va sa sano e va lontano. Come no…
“Fino a ieri sembrava che lasciare l’Italia senza un governo nella pienezza dei poteri anche soltanto per 48 ore fosse pura follia.
Oggi scopriamo che possiamo invece permetterci grandissima calma nelle consultazioni.
Meglio così…”
Enrico Zanetti

L’ avvocato del popolo non molla.
“Le mie dimissioni sono al servizio della possibilità della formazione di un nuovo governo che offra una prospettiva di salvezza nazionale”.
Giuseppe Conte

Giustamente, c’è chi ha dei dubbi
“Ma se il Conte 1 e il Conte 2 hanno fallito perché dovrebbero funzionare il Conte 3, 4, 5…? Dunque, la via maestra è il voto e in subordine un esecutivo istituzionale con le tre priorità: ripristino ordine costituzionale, uscita emergenza sanitaria, rilancio economico.
Il resto son, per essere buoni, pasticci”.
Giancristiano Desiderio

Mara Carfagna è chiara
“Le dimissioni del presidente Conte sono un atto di chiarezza, del quale ormai non si poteva fare a meno. Adesso la maggioranza che lo ha sostenuto deve dimostrare di essere davvero “responsabile”: metta subito fine al totoministri e alla caccia a pochi transfughi, volti pagina e apra il confronto con le migliori energie del Paese e con tutti i partiti su alcune priorità:
gestire l’emergenza, dai vaccini ai ristori per i lavoratori e le imprese in difficoltà;
presentare rapidamente all’UE un Recovery Plan che possa avviare la ripartenza del Paese;
realizzare le riforme essenziali, dal fisco alla burocrazia, dal lavoro alla pubblica amministrazione.
Noi ci affidiamo alla saggezza del presidente Mattarella, che saprà gestire al meglio la ricerca di una soluzione alta e solida”.

E anche la  senatrice Annamaria Bernini
‘Siamo tutti uniti nel ribadire i nostri valori e i nostri ideali: liberali, europeisti e garantisti. Sempre alternativi alla sinistra, al giustizialismo e all’assistenzialismo.
Al Presidente Mattarella ribadiremo che l’unità del centrodestra è la base sui cui ricostruire il Paese”.

A quanto pare è una questione di numeri. E Conte li dà ma non li ha.
“Un pensiero agli strateghi che da due mesi consigliavano a Conte di non dimettersi e di cercare i voti in aula (dove non ci sono)”.
Antonio Polito

E mentre i grillini millantano amor per il Paese, per rimanere al Governo, la situazione del Paese è catastrofica.
“Dimissioni di Conte e crisi di Governo. C’è chi crede che nel Palazzo ci sia qualcuno che pensa davvero al destino dei lavoratori, dei cassaintegrati, dei commercianti, dei ristoratori? La distanza tra quello che dicono e quello che fanno è abissale’.
Marco Rizzo

Conte non dovrebbe prestarsi a mezze misure e a rapporti di circostanza. Almeno in Politica. Se questo non corrisponde in linea di massima a chi vuole rapportarsi ai cittadini, meglio tagliare i ponti perché la situazione potrebbe diventare ancora più irrecuperabile.

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.