I sassi di Matera ospitano il G20 a fine giugno: prefettura al lavoro

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Si terranno in città i summit con i ministri degli Esteri e della Cooperazione allo Sviluppo

«Sarà un evento senza precedenti per la città, che per un paio di giorni comporterà anche alcuni disagi per i cittadini offrendo però al territorio una ribalta mondiale» ha dichiarato il prefetto di Matera Rinaldo Argentieri riferendosi alla complessa macchina organizzativa attivata per ospitare il 29 giugno prossimo i due summit del G20 dei ministri degli Esteri e della Cooperazione allo Sviluppo.

NARDONE

E sempre con riferimento al stato dell’organizzazione rassicura «Siamo al lavoro ininterrottamente dal febbraio scorso, interfacciandoci costantemente con una struttura creata ad hoc dal Governo italiano, ossia la “Delegazione per la presidenza italiana del G20”, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri».

Entrando, poi, nel dettaglio dell’organizzazione quotidiana, spiega «tutto viene aggiornato di ora in ora, riceveremo circa 35 ministri, con rispettive delegazioni al seguito, per ciascuno dei due vertici: quello dei ministri degli Esteri e quello dei ministri della Cooperazione allo Sviluppo. Il questore mi aggiorna quotidianamente sulle adesioni delle delegazioni provenienti dai diversi paesi. Ogni giorno ci sono sopralluoghi e incontri con i responsabili delle diverse delegazioni, che attraverso i consolati vengono a rendersi conto della situazione e dei luoghi, per verificare una serie di aspetti interconnessi tra loro: dall’applicabilità delle loro procedure di sicurezza alla logistica legata, ad esempio; alla ricezione alberghiera».

La logistica, infatti, rappresenta un degli ambiti più complessi da gestire vista la portata dell’evento, insieme alla viabilità e ai controlli, con posti di blocco e check-point in diverse zone. Tutti aspetti che comporteranno qualche disagio per i cittadini, spiega il prefetto, che però è certo «che i materani sapranno accettare i disagi di quei giorni guardando anche al rovescio della medaglia, costituito non solo dall’importanza mondiale dei temi trattati, come ad esempio quelli legati alla cooperazione internazionale, ma anche dalla visibilità di cui la città beneficerà».

E conclude sottolineando la risposta positiva di tutta la comunità e delle associazioni «mobilitatesi per organizzare diversi eventi culturali collaterali al G20. Sto riscontrando grande attivismo da parte di Comune, Provincia e Regione, ma anche da parte dell’Apt e di numerose associazioni. E fa piacere constatare ciò, perché è a mio avviso anche il modo migliore per evidenziare la voglia di rinascita della città e del territorio».

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Redazione

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