I politici davanti alla scarcerazione di Giovanni Brusca

Condividi
Anna Tortora

Giovanni Brusca è libero.
“La scarcerazione di Giovanni Brusca è una attuazione della legge. Non credo che Brusca la meriti, non so se sia cambiato e oggi sia un’altra persona rispetto a quella che si è macchiata di crimini orrendi. Il giudizio morale su di lui non cambia. Come non cambia il dolore dei parenti delle vittime e il senso di ingiustizia.
Ma il principio primo di ogni civiltà giuridica è “pacta sunt servanda”. Lo Stato di diritto in questo mostra la sua superiorità rispetto a coloro che lo hanno negato con i loro delitti e i loro crimini. Lo Stato, “in nome del popolo italiano”, ha condannato Brusca a trent’anni di carcere e non all’ergastolo per via della sua collaborazione, per effetto delle riduzioni di pena dovute a ogni detenuto dopo venticinque anni Brusca può uscire di galera.
È con questo rispetto della legge – come ha detto Maria Falcone, ‘voluta da mio fratello’ – che lo Stato dimostra di essere più forte delle logiche della mafia per la quale il principio della giustizia è la vendetta in spregio a ogni legge.
C’è una ferita non rimarginabile, un dolore forse non consolabile, una lotta alla mafia che deve continuare senza esitazione e con durezza – lo so – ma la certezza di attuazione della legge, finché non cambia, è il pegno che ogni società paga per la speranza di una vita nella pace”.
Maurizio Lupi, Noi con l’Italia

NARDONE

Dura lex sed l’ex
“Senza quei benefici che ne hanno determinato la liberazione, Brusca non avrebbe mai collaborato.
E senza la collaborazione di gente come Brusca, a Palermo ci sarebbe ancora un morto ammazzato al giorno.
Fa male ma è così”.
Carmelo Miceli, PD

Fa male…eccome!
“È impossibile credere che un criminale come Brusca possa meritare qualsiasi beneficio. La sua uscita dal carcere fa venire i brividi. Questa non è giustizia giusta. Vicino alle famiglie delle vittime dei suoi efferati omicidi di mafia”.
Antonio Tajani, Forza Italia

E ancora
“La scarcerazione di Giovanni Brusca rappresenta una vergogna, uno schiaffo morale a tutti coloro che sono caduti sul fronte della lotta alla criminalità organizzata. Il mio pensiero è rivolto alle vittime innocenti uccise dalla mafia. Noi non dimentichiamo i nostri eroi”.
Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia

Solo una vergogna?
“La scarcerazione del ‘pentito’ Giovanni Brusca è un atto tecnicamente inevitabile ma moralmente impossibile da accettare.
Mai più sconti di pena ai mafiosi, mai più indulgenza per chi si è macchiato di sangue innocente. Sono vicina ai parenti delle vittime, oggi è un giorno triste per tutti.
Mara Carfagna, Forza Italia

loading...

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.