Green pass e vaccini. La confusione del Governo implica quella dei cittadini

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È da Marzo 2020 che i nostri governanti hanno mandato messaggi confusionaria sul Coronavirus.
Cittadini chiusi in casa, mentre i politici, dal primo ministro all’ultimo dei sindaci, e i virologi diventavano star della TV.
Ed ecco i risultati dopo quasi due anni.

NARDONE

“Il Viminale manda una circolare in cui si dice di  valutare il pagamento dei tamponi ai no vax portuali di Trieste per evitare tensioni sociali. Eh, niente, questo ministro degli interni è veramente una cialtrona. Ora discriminiamo a secondo se un no vax è organizzato o meno, se fa paura o meno, allora valutiamo di pagare il tampone …non so se mi spiego…una roba che non si può sentire.”
Enzo Raisi, già parlamentare della Repubblica

Se la ministra è inadeguata, qualche senatrice l’ha sparata davvero grossa.
“In Germania, la scorsa Primavera, la signora Angela Merkel, uno statista rieletto per ben 4 mandati, si presenta davanti alle telecamere, a capo chinato, per scusarsi con i cittadini tedeschi a causa di un lockdown che aveva imposto basandosi su parametri sbagliati.
‘Errore mio – dice il primo ministro – mi scuso con i cittadini. È una regola comune ai politici di tutto il mondo quella di rispettare sempre e comunque i cittadini.
Negli Stati Uniti si vedono spesso candidati azzuffarsi selvaggiamente. Anche i candidati alla presidenza, alle ultime elezioni, si sono lanciati pesanti offese reciproche.
Ma nessuno di loro si sognerebbe mai di insultare un cittadino anche perché verrebbe massacrato dall’opinione pubblica e dai giornali un minuto dopo.
In Italia, invece, accade che, non un primo ministro come la Merkel, ma una delle tante miracolate della nostra scadente classe politica di oggi, la senatrice Licia Ronzulli di Forza Italia, si permette, in un tweet di apostrofare chi non si vaccina o chi non accetta il green pass con l’epiteto, di ‘malato di mente’.
Si da il caso che quei ‘malati di mente’ sono dei cittadini in carne ed ossa che lei rappresenta alla Camera e alcuni di loro sono, sicuramente, anche suoi elettori. Gente che l’ha mandata in Parlamento a godere dei privilegi, dei soldi, del potere e della notorietà connessa alla carica acquisita e che lei dovrebbe ringraziare (mi verrebbe da dire: in ginocchio), per il resto della vita.
Ricambiare in questo modo chi l’ha mandata in Parlamento non sembra una cosa carina.
Speriamo perciò che alle prossime elezioni i cittadini si ricordino bene del linguaggio usato dalla signora Ronzulli nei loro confronti così da mandarla, stavolta, in un posto diverso che non sia necessariamente il Parlamento”
Gerardo Verolino, giornalista

Confusione dilagante.
“Non puoi derogare ad una regola solo per una categoria, perché salta la regola.
Ma se devi derogare ad una regola dal primo giorno di applicazione, vuol dire che chi aveva provato ad avvisarti non era in cattiva fede ma semplicemente vedeva prima ciò che sarebbe accaduto.”
Guido Crosetto, già parlamentare della Repubblica

“Greenpass ,vaccini. Il ministro della Salute Roberto Speranza: “Convincere gli indecisi”.
Ma come, prima li ricatti e adesso vuoi convincerli?”
Vittorio Sgarbi

Infatti…
“Il green pass (lasciapassare) è un mezzo o un fine?
Se è un mezzo, allora, cessa al raggiungimento del fine: esaurimento dell’epidemia.
Se è un fine, allora, non cesserà e ci saranno altre esigenze da soddisfare.
Il governo dovrebbe indicare una via d’uscita, un tempo, che potrebbe essere la scadenza dello stato d’emergenza.
Il capo del governo, invece, della transizione ecologica dovrebbe soffermarsi sulla transizione civile: dall’emergenza al “ritorno alla Costituzione”.
Lo richiedono serietà, buonsenso e decenza.”
Giancristiano Desiderio, giornalista e scrittore

Redazione

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