Grande la risposta del pubblico al Teder (Napoli) con ‘Matassine’ di Simona Bisconti

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Dal 20 al 23 dicembre, nella struttura di ricerca multimediale fondata dall’attrice Veronica Mazza, si sono aperte le porte ad un teatro innovativo e intenso. Nello spazio della Chiesa della Madonna del Rimedio, in via Flavio Gioia 66 a Napoli (il cui nome deriva dall’acronimo di “Teatro del Rimedio”) Matassine ha portato tra gli spettatori una ventata di nuovissima e intrigante drammaturgia.
Ciò, grazie anche all’interpretazione della stessa autrice Simona Bisconti, accompagnata in palcoscenico da un’attrice di prestigio e direttrice artistica come Veronica Mazza e dalla Presidente di Forteresse (accademia teatrale), Belgio, Anna Romano, artista scoperta da Toni
Servillo e formata alla regia da Matthias Langhoff, che ne ha curato la regia del lavoro.
La rappresentazione si è avvalsa anche di una pubblicazione editoriale dell’opera drammaturgica, che è stata data alle stampe con la casa editrice campana 2000diciassette, la cui direttrice è la scrittrice Maria Pia Selvaggio. Un testo, quello di Simona Bisconti, pubblicato dalla casa editrice 2000diciassette, che nel 2021 ha meritato il Premio Critica Letteraria del concorso “Teatro in cerca d’autore”, promosso dall’agenzia letteraria Pontedicarta.
Un cast tecnico d’eccezione per le proiezioni video immersive, del media artist Fabio Massimo Iaquone. Le scene e i costumi sono di Erminia Palmieri per una produzione “Fattore K” in collaborazione con Forteresse (Belgio) e Commedia Futura.
“Vengo da un teatro di carne: quello napoletano – ha scritto Anna Romano nelle sue note di regia – ho imparato da Servillo lo stare in
scena e il dirigere gli attori, da Carpentieri la drammaturgia che si fa vita, da Langhoff la tragedia che diventa fatto quotidiano e viceversa. Il testo di Simona Bisconti riassumeva tutte queste possibilità e me ne sono innamorata.”
Dall’impianto classico, radicato nelle dinamiche della tragedia, il testo, ha un animo profondamente napoletano e il temperamento tellurico. Tre sorelle che serbano un segreto. Ognuna il suo. Condannate l’una all’altra, punite dal fatto di amarsi nonostante tutto con un
attaccamento alla vita, all’aria che riempie i polmoni, che quasi spaventa.
Lottano, ognuna a modo proprio, per esistere e resistere alla morsa del segreto che le stringe.
Un testo eccellente che ha avuto riscontri positivi da più parti. E si attendono le repliche.

Redazione

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