Governo: ok rimborsi, no salva Roma

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Si è chiuso dopo 4 ore uno dei consigli dei ministri più tesi del governo gialloverde.

La mossa del leader della Lega di annunciare lo stralcio del Salva Roma ai cronisti davanti Palazzo Chigi prima del Cdm fa andare su tutte le furie il premier Giuseppe Conte. “Non siamo tuoi passacarte”, avrebbe detto il capo del governo a Salvini invitandolo ad avere rispetto per l’organo collegiale di governo.

NARDONE

Poi Salvini ottiene lo stralcio di gran parte del salva-Roma, ma il M5S annuncia battaglia in sede d iconversione del decreto in Parlamento. Ad alzare la tensione è la rinnovata richiesta di dimissioni da parte dei pentastellati del sottosegretario leghista Siri.
Passa, apparentemente senza problemi, la norma sui rimborsi ai risparmiatori truffati delle banche. E il tetto dell’indennizzo diretto, tra la soddisfazione del M5S, aumenta da 100mila a 200mila. Conte, su norme Roma-Comuni potranno intervenire Camere Nel Consiglio dei ministri sul decreto crescita “è stato definito un percorso normativo a sostegno dei Comuni, a partire da Roma, in difficoltà finanziaria, sul quale il Parlamento potrà intervenire ancora in sede di conversione”. Lo sottolinea in un post su Facebook il premier Giuseppe Conte.

“Oggi è stata una lunga e proficua giornata. Dopo un Consiglio dei ministri durato fino a tarda sera, abbiamo definitivamente approvato il decreto-legge ‘Crescita’, con il quale diamo un forte impulso alla ripresa economica del Paese con misure concrete a sostegno delle imprese e degli investimenti” afferma il premier.

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Redazione

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