Giustizia, Troiano (Misto): malagiustizia non solo trauma ma anche ingente spesa. Il 12 giugno SI’ ai 5 referendum

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“Moriva oggi nel 1988 Enzo Tortora uomo innocente, vittima della malagiustizia, calvario che lo porterà ad impegnarsi per la difesa dei diritti umani. Diritti, di fatto, non ancora sufficientemente riconosciuti essendo ancora tanti in Italia coloro che sono costretti a subire in silenzio errori giudiziari che possono letteralmente  rovinare”, lo scrive in una nota l’On. Francesca Troiano in occasione del 34mo anniversario della morte di Enzo Tortora. “Nonostante il crescente problema del sovraffollamento carcerario e nonostante la previsione costituzionale della presunzione di innocenza, il 35% dei detenuti è sottoposto a oggi alla custodia cautelare, in attesa di un giudizio che potrebbe verosimilmente consistere in una proclamazione di innocenza. In Italia -prosegue Troiano-  ogni anno circa mille cittadini vengono risarciti a seguito di errori giudiziari. Non solo, quindi, l’esperienza del carcere rappresenta un trauma per coloro che vengono privati ingiustamente della libertà personale, ma anche un evidente onere per i bilanci pubblici: si stima che dal 1992 ad oggi lo Stato italiano abbia speso circa 795 milioni di euro in indennizzi. Per questo e non solo, il 12 giugno con il voto sui 5 referendum, per i quali chiedo vi siano dibattiti a riguardo negli orari di massimo ascolto per garantire dovuta informazione, possiamo tutti insieme fare un passo decisivo per una riforma seria e strutturale della giustizia”.

Redazione

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