Giustizia, Catello Vitiello (Iv): « La ragionevole durata del processo è un principio costituzionale che va garantita agli imputati quanto alle vittime»

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Il confronto su Radio Leopolda con il presidente dell’Unione Camere Penali Italiane

“32 Tribunali e 13.755 processi: questo è stato l’oggetto dell’indagine condotta da Eurispes e dalle Camere Penali. Rispetto alla precedente indagine del 2008, tutti i dati evidenziano un peggioramento del “servizio giustizia” che ogni giorno forniamo ai cittadini” sono le parole del Deputato di Italia Viva, Catello Vitiello, nel corso della trasmissione settimanale “Giustizia di sana e robusta Costituzione” in onda su Radio Leopolda. Occasione per fare un punto con il presidente dell’Unione Camere Penali Italiane, Gian Domenico Caiazza, in relazione all’eccessiva durata dei processi e alle conseguenze dannose sulla vita dei cittadini.

“La ragionevole durata del processo è un principio costituzionale che va garantita agli imputati quanto alle vittime, oltre che rappresentare una questione di competitività e civiltà del Paese. Immaginare soluzioni strutturali deve rappresentare una necessità per la classe dirigente, evitando che questa diventi terreno di scontro ideologico” ha spiegato Vitiello.

“L’indagine che portammo avanti prendeva spunto dallo scollamento che notavamo nella narrazione che avveniva, ad esempio, in occasione delle inaugurazioni dell’anno giudiziario: in quelle sedi sembrava che la giustizia fosse paralizzata per un eccesso delle garanzie a difesa degli indagati e per le troppe tutele concesse ai difensori. In realtà il rapporto Eurispes dimostra che non è così” spiega il presidente dell’Unione Camere Penali Italiane, Gian Domenico Caiazza.

Redazione

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