Giugliano. Ginecologo licenziato per mancato aborto terapeutico in stato di emergenza. Si dichiarò obiettore di coscienza. Borrelli. Non c’è coscienza nel lasciar morire una donna

Condividi

Tra la notte del 30 Giugno e 1 Luglio, un ginecologo dell’ospedale “San Giuliano” di Giugliano (NA) si rifiutò di praticare un aborto d’urgenza ad una paziente alla 18ma settimana di gravidanza, in pericolo a causa di un malore, perché obiettore di coscienza. Fu necessario l’intervento straordinario di un ginecologo fuori servizio che avrebbe successivamente denunciato l’obiettore all’ASL di Napoli come riferisce oggi la Repubblica. “A seguito dell’istruttoria da parte del consiglio di disciplina durata diversi mesi, il medico è stato licenziato senza preavviso per mancato soccorso. Essere obiettori di coscienza non è una scusante valida per mettere a rischio la vita di una donna – dichiara il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli – Non vedo come possa esserci coscienza nel rifiutare di fare il proprio lavoro che è quello di salvare vite soprattutto davanti a un imminente pericolo di vita” “I nostri ospedali devono essere luoghi sicuri e liberi da chi non riesce ad avere la lungimiranza necessaria per comprendere le conseguenze delle proprie azioni. Bene l’ASL per la decisione presa”.

Redazione

I nostri interlocutori sono i giovani, la nostra mission è valorizzarne la motivazione e la competenza per creare e dare vita ad un nuovo modo di “pensare” il giornalismo. [email protected]