Giovani e lavoro, Scalfi (Ist. Veronesi): Riattivare subito ascensore sociale. Next generation Eu preziosa guida

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“Se nel 2020 la popolazione under 35 rappresentava il 33,5% e gli over 65 il 23, 2, nel 2040 ci sarà il sorpasso: 31% gli under 35,  32,2%  gli over 65. Più anziani e meno nascite, due fattori di squilibrio strutturali che minano una delle condizioni principali per lo sviluppo economico e la sostenibilità dei nostri sistemi di welfare”, lo dichiara in una nota Laura Scalfi, Direttore Generale dell’Istituto Veronesi e del Liceo Steam International.  “La strada per affrontare il problema -continua- è principalmente una: restituire ai giovani e alle donne un ruolo centrale per la crescita del Paese, favorendo il loro ingresso nel mondo del lavoro con azioni adeguate sulle loro competenze , con interventi a sostegno delle famiglie e sul welfare,  come già accade in altri paesi europei. L’impegno principale delle Istituzioni e della politica dovrebbe dunque essere quello di riattivare l’ascensore sociale, consentire ai giovani attraverso un’adeguata formazione di individuare i percorsi per il proprio futuro”. E prosegue ” Non possiamo poi continuare a permettere che la maggior parte dei validi progetti dei nostri ricercatori vengano sviluppati innanzitutto in centri stranieri. Se infatti è il 15 % dei progetti premiati a portare la bandiera italiana, solo il 7% verrà realizzato in Italia. Ricordo infatti che nell’ultimo decennio il complesso fenomeno della ‘fuga dei cervelli’ in Italia è cresciuto del 41,8%. E questo è riconducibile sia alle difficoltà sistematiche di entrare nel mondo del lavoro che alla poca valorizzazione dei titoli di studio ad alto livello. Esistono certo incentivi e agevolazioni per attirare nuovamente i cervelli nel nostro Paese -spiega Scalfi-  ma questi riguardano laureati che hanno svolto attività lavorative all’estero o che hanno conseguito un titolo accademico all’estero. In ogni caso, quello che manca -conclude- è un approccio olistico al problema che dovrà necessariamente diventare parte del dibattito di politica economica. In questo, il piano Next Generation Eu è, per esempio, un’occasione unica al fine di creare opportunità e posti di lavoro per l’Europa in cui vogliamo vivere”.

Redazione

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