Giornata nazionale del Biotestamento – Liberi fino alla fine: a Napoli il 21 aprile banchetti informativi sul testamento biologico

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Napoli, 20 apr. – Il Parlamento il 14 dicembre 2017 ha approvato la legge 219/2017 – “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”. Per chiedere la piena applicazione della legge da parte delle istituzioni e per farla conoscere ai cittadini l’Associazione Luca Coscioni per sabato 21 aprile ha promosso una giornata di mobilitazione nazionale sul Testamento Biologico.
A Napoli in Via G. Carducci (altezza Liceo Umberto I) l’Associazione Luca Coscioni ha organizzato tre banchetti informativi previsti da giovedì 19 aprile fino a
sabato 21 aprile dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 1600 alle ore 19.00.
Viene colta l’occasione per donare informazioni e materiale divulgativo su come compilare e registrare il proprio testamento biologico sul modello predisposto dall’Associazione Luca Coscioni.
 
 
“Il Governo difende la criminalizzazione dell’aiuto alla morte volontaria, che dunque porterebbe a una mia condanna. Ovviamente non la considero una questione personale ‘contro Cappato’, ma è un atto contro la libertà di scelta”. A parlare è Marco Cappato, politico e attivista civile internazionale, che nel febbraio 2017 compie un gesto eclatante per sostenere la campagna eutanasia legale dell’Associazione Luca Coscioni.
E’ lui l’uomo coraggio che ha accompagnato Dj Fabo da Milano a Zurigo (Svizzera) per l’ottenimento dell’assistenza alla morte volontaria nella clinica Dignitas. In seguito al rientro in Italia, dopo essersi  autodenunciato per il reato di cui all’art. 580 c.p., ovvero aiuto al suicidio, affronta la sua battaglia personale per vedere riconosciuti i diritti di tutti.
La Procura di Milano, inizialmente, chiede l’archiviazione dell’attivista, ma il giudice delle indagini preliminari la rifiuta e nel mese di luglio dispone l’imputazione coatta di Cappato per il reato di cui al suddetto articolo. La Procura nel corso del procedimento ha presentato una memoria per suggerire al giudice di sollevare la questione di legittimità costituzionale dell’art. 580 c.p. nella parte in cui ancora prevede la punibilità di coloro che agevolano l’eutanasia di un soggetto, malato terminale, che ha compiuto consapevolmente la scelta di procedere all’eutanasia ma non è materialmente in grado di compierla da solo, come nel caso di Fabiano Antoniani.
Cappato alla stampa ribadisce: “Come Associazione Luca Coscioni, abbiamo appena tenuto il Congresso mondiale per la libertà di ricerca. Sono temi lontani dall’agenda politica ufficiale ma vitali per il Paese, perché l’alternativa allo statalismo va trovata nella riqualificazione del bilancio dello Stato, attraverso l’unica redistribuzione oggi sostenibile: quella della conoscenza, con investimenti nella scuola, nella formazione e nella ricerca, che va liberata dai proibizionismi”.
Dal momento che il governo Gentiloni ha dato mandato all’Avvocatura di Stato di difendere l’articolo 580 del codice penale, che punisce l’istigazione o l’aiuto al suicidio, i procedimenti adottati punterebbero il dito direttamente contro Cappato, condannandolo.
Dopo aver ottenuto il varo della legge sul biotestamento, i Radicali e l’Associazione Coscioni continuano a far sentire la propria voce, cercando un confronto con i cittadini, oltre che con le istituzioni, per attuare conoscenza sulla legalizzazione dell’eutanasia.
Con Filomena Gallo, Cappato sta preparando l’udienza in Corte costituzionale, prevista per ottobre prossimo, dopo la sospensione del processo nei suoi confronti per la morte di Fabiano Antoniani: “Appena saranno costituite le Commissioni parlamentari come Associazione Luca Coscioni chiederemo la discussione della nostra proposta di legge di iniziativa popolare, che attende da oltre 4 anni. In ogni caso, con Mina Welby e Gustavo Fraticelli proseguiamo con la disobbedienza civile, fino a quando la libertà di scegliere fino alla fine sulla propria vita non sarà affermata”.
 

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Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.