Giornata in memoria delle vittime del Covid 18 marzo

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Indelebile l’immagine dei camion militari che portavano fuori dalla città i feretri dei cittadini deceduti. Alle ore 11 deposta una corona di fiori al Cimitero monumentale della città, poi l’inaugurazione del Bosco della Memoria. Mattarella ha promulgato la legge che istituisce giornata. Il premier: “Oggi tristezza e speranza”.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha partecipato oggi a Bergamo alla Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da Coronavirus. Alle ore 11 è stata deposta una corona di di fiori al Cimitero monumentale della città. Alle ore 11:15, al Parco Martin Lutero alla Trucca si è svolto l’inaugurazione del Bosco della Memoria con la cerimonia per la messa a dimora dei primi 100 alberi.

NARDONE

Draghi: “Oggi tristezza e speranza; lo Stato c’è e ci sarà” “Oggi è una giornata piena di tristezza ma anche piena di speranza, vorrei che mi sentiste vicino nella tristezza e nella speranza. Lo stato c’è e ci sarà” ha detto Mario Draghi nel corso della cerimonia. “Questo luogo è un simbolo del dolore di un’intera nazione. È anche il luogo di un impegno solenne che oggi prendiamo.Siamo qui per promettere ai nostri anziani che non accadrà più che le persone fragili non vengano adeguatamente assistite e protette. Solo così rispetteremo la dignità di coloro che ci hanno lasciato” ha sottolineato il premier. “Non possiamo abbracciarci ma questo è il giorno in cui dobbiamo sentirci tutti più uniti”. “Cari bergamaschi, avete vissuto giorni terribili, sono tante le immagini di questa tragedia ma una è indelebile, la colonna di carri militari carichi di bare”, ha aggiunto. “Ricordare ci aiuta a fare buone scelte per la tutela della salute pubblica e per la salvaguardia del lavoro dei cittadini. Ricordare i tanti e magnifici esempi di “operatori del bene” espressi nell’emergenza da questa terra ci dà la misura della sua capacità, del suo sacrificio. Vorrei ricordare gli operatori dell’ospedale Papa Giovanni XXIII. In questi mesi hanno dato un contributo straordinario di professionalità e di dedizione, spesso pagato con la vita.Vorrei ricordare il miracolo – e non si può definire diversamente – dell’ospedale da campo della Fiera di Bergamo.Allestito in pochi giorni dagli Alpini, dalla Protezione Civile e dagli artigiani volontari. E sostenuto dalla grande generosità dei cittadini bergamaschi. Il sindaco Giorgio Gori ricorda nel suo libro – che ha come titolo “Riscatto” – anche i mille volontari, ragazze e ragazzi, che hanno aiutato le persone in difficoltà. Il sindaco li ha chiamati, a ragione, i “nuovi mille” di Bergamo”.

Mattarella ha promulgato legge che istituisce giornata

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato questa mattina la legge approvata ieri dal Parlamento che istituisce la “Giornata nazionale in memoria di tutte le vittime dell’epidemia da coronavirus” che verrà celebrata il 18 marzo di ogni anno. Lo rende noto il Quirinale. Bandiere a mezz’asta in tutti gli uffici pubblici. Il 18 marzo dell’anno scorso sono passate alla storia le immagini di oltre una decina di camion dell’esercito che uscivano dal cimitero monumentale e attraversavano di sera Bergamo, città martoriata dal coronavirus nella prima ondata della pandemia. I mezzi portavano oltre 60 salme delle vittime della Bergamasca a Varese, Modena, Piacenza, Parma, Rimini e in altre città per la cremazione, perché il forno crematorio orobico era al collasso. A metà marzo del 2020, si sono registrati circa 300 morti di positivi al Covid-19 in una settimana nella sola provincia di Bergamo.

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Redazione

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