Giorgio Pinto, dopo ‘La Parrucchiera’ tanti nuovi progetti

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Napoli, 5 apr. – E’ nel cast dell’ultimo film di Stefano Incerti, ‘La Parrucchiera’, con Massimiliano Gallo, Pina Turco, Cristina Donadio, Tony Tammaro, Lucianna De Falco, Stefania Zambrano, Arturo Muselli, Francesco Borragine. Giorgio Pinto ha alle spalle una lunga carriera teatrale e molta esperienza dietro obiettivi e macchine da presa.

NARDONE

Napoletano di nascita, occhi castani, moro come solo gli uomini meditteranei sanno essere e con una verve e padronanza di palcoscenico coinvolgente, nella pellicola in uscita giovedì 6 aprile 2017, sarà l’innamorato di una transgender, raccontando un nuovo spaccato di femminilità cinematografica.

Nella sua formazione artistica c’è un grande maestro, Luigi De Filippo, con cui ha recitato tanto in palcoscenico, alternando lavori cinematografici, cortometraggi e fiction tv quali La squadra, Un posto al sole e Regina, Rex. L’improvvisazione è la sua forza, forse dovuta anche ai tanti stage professionali, compresi quelli di canto, danza e regia cinematografica in cui si è cimentato dando in scena nei musical londinesi, il meglio di sè.

– Giorgio, è nel cast de ‘La Parrucchiera’, perchè venire al cinema a vederlo?

Venite al cinema a vedere ‘La Parrucchiera’ perchè è un film nuovo, un genere nuovo. Non è un film che racconta di una Napoli già vista di camorra, ma è una pellicola dai buoni sentimenti in cui protagonista è l’unione femminile.

– In molti hanno definito questo film una rievocazione di Almodovar. A suo avviso qual è il punto di incontro e novità cercato dalla regia di Stefano Incerti?

E’ un nuovo genere quello creato da Incerti che alcuni hanno definito ‘pop d’autore’. Questo film a mio avviso farà da precursore per un filone nuovo in cui il colore conferisce al girato un tratto fumettistico. Quando sono arrivato sul set la prima volta mi sono imbattutto nel salone da parrucchiera che poi vedrete al cinema, coloratissimo a tratti fumettistici e parodistici.

– La sceneggiatura offre uno spaccato su tutte le tipologie di genere umano che Napoli rappresenta col suo cosmopolitismo. Come ha reagito alla scrittura che le è stata proposta?

Quando ho incontrato Stefano, appena mi ha visto fisicamente già ha individuato nelle mie fattezze il personaggio che poi ho interpretato in ‘La Parrucchiera’. Ho fatto una lettura all’impronta del copione in pieno agio, clima che Stefano crea intorno a te. Nel film sono il compagno di Carla, un trans con cui ho dovuto girare una scena anche un po’ disinibita. Il mio ruolo accompagna la tematica della femminilità transgender che viene raccontata con dolcezza e misura.

– Nel cast ci sono tanti personaggi partenopei degni di nota. Un suo pensiero riguardo ciascuno di essi?

Nel mio specifico ho lavorato al fianco di Carla Zambrano che interpreta la mia compagna. Rapportarmi con lei è stata una grande novità perchè ha dato il massimo in scena affidandosi anche ai miei suggerimenti. Con Massimiliano Gallo ho girato anche un altro film che uscirà a breve ed è un grande professionista così come Pina Turco. Cristina Donadio non c’è bisogno di descriverla quale attrice, perchè il suo valore è condiviso da tutti; in più siamo amici, abbiamo vissuto due anni di tournè teatrale fianco a fianco. La vera scoperta del cast è il bambino che sul set ha mostrato di essere un grande piccolo professionista a cui auguro il meglio della vita.

– Quanta teatralità risiede in tutti i vostri ruoli?

Quanto alla teatralità tutti veniamo dalle tavole da palcoscenico calcate per amor di tetaro. Massimiliano Gallo è un attore prima teatrale e poi cinematografico, come Cristina Donadio e me. Tony Tammaro porta una teatralità insita dentro con la sua eternità espressiva. Lo stesso Stefano Incerti fa regie teatrali. Nella nostra pellicola c’è poco di quell’esperimento di falso neorealismo che oggi aleggia nei film. Stefano è un regista che sa dirigere gli attori e parlare con essi.

– Lei nasce come attore teatrale. Qual è la frase ad effetto teatro che la rappresenta?

Teatro è vivere sul serio quello che gli altri nella vita recitano male. Non l’ho detta io, ma l’ha diffusa un grande maestro che è Eduardo De Filippo. Pensateci bene a questa frase che dovrebbe essere il monito di molti.

– Dopo ‘La Parrucchiera’, progetti in cantiere?

Ho molti progetti che bollono in pentola. Sono un appassionato anche di regia cinematografica e mi sto occupando di un documentario importante su un attore napoletano di rilievo di cui non parlo per ora per scaramanzia; mi piacerebbe anche raccontare in un lavoro futuro sicuramente arduo, una Napoli diversa, attraverso un piccolo supereroe.

Foto di Arturo Favella

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Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.