Gambling, quanto tornerà la normalità?

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La pandemia ha inevitabilmente portato dei cambiamenti nella vita e nella quotidianità di tutti. Ci sono però settori che, al di là qualche difficoltà e impiccio, sono riusciti a ottenere numeri discreti e tutto sommato anche positivi. Il riferimento in primis è al gambling, uno dei mondi più floridi e remunerativi degli ultimi anni. A fare da traino e a trascinare il comparto è stato il mondo dell’online, anche se, tenendo conto dell’avvento della tecnologia e delle sue mille sfaccettature, questa non può essere considerata davvero del tutta sorpresa.

In realtà una delle grandi preoccupazioni in tempo di restrizioni e limitazioni è quello dell’illegalità. Ad affrontare la questione è stato un Rapporto Lottomatica-Censis. Tutto si lega al fatto che, le oltre mille sale chiuse, finiscono per favorire la microcriminalità e il giro d’affari di quest’ultima. Ed è per questo che la domanda che sorge, al di là dell’emergenza sanitaria, non può che essere solo e soltanto una: ma quando è previsto il ritorno alla tanto agognata e desiderata normalità? Giusto provare a dare una risposta, soffermandosi però sulla tematica gambling.

Secondo l’opinione della redazione di Gamingreport.it, blog specializzato nel settore del gambling in Italia, “il prossimo sarà inevitabilmente e indubbiamente quello decisivo. Una delle principali certezze sembra essere quella secondo cui l’incidenza dell’online continuerà a crescere ulteriormente e a fare la differenza. Un qualcosa che permetterebbe al gioco d’azzardo di essere e di restare al passo con i tempi e con l’innovazione”.

A interessare e ad attirare la maggior parte delle attenzioni non possono ovviamente non essere gli obiettivi. Innanzitutto va detto che, nella seconda metà del 2021, ci sono state delle riaperture, che hanno portato a un piccolo assaggio di normalità. Insomma, in poche parole, il gioco d’azzardo è tornato anche nelle sedi terrestri e nelle sale, che sono dunque tornate aperte. L’affluenza, a causa di limitazioni e restrizioni, ha portato a una diminuzione degli accessi e quindi anche dei ricavi. Non a caso questi ultimi sono stati di gran lunga inferiori rispetto a quelli del 2019”, concludono da Gaming Report. Ma che cos’è successo?

Le cause di questa contrazione devono prima di tutto essere ricercate non solo nei limiti dell’offerta, ma anche della domanda. Un calo dei retail che ha perà portato a un incremento dell’online del 100%, trascinato dai migliori casinò online. Affinché i livelli di ricavo odierni possano raggiungere quelli del 2019 bisognerà avere un po’ di pazienza, si ipotizza la fine del 2022 o addirittura il 2023. Dunque il ritorno della normalità avrà bisogno di ancora un po’ di tempo.

Per concludere va detto che un importante contributo in tutto questo potrebbe darlo il marketing. Un marketing che dovrebbe innanzitutto pensare al gioco responsabile, slogan che ormai è diventato celebre grazie ad alcuni spot pubblicitari. Non resta dunque che attendere.

Redazione

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