Fuori onda De Luca, De Magistris: In quel video c’è la confessione, la prova regina

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NARDONE

Napoli, 31 mar. – Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nel fuorionda catturato oggi in occasione della sua partecipazione, a Napoli, alla presentazione del lavoro di eHealthNet, laboratorio per l’applicazione del digitale in campo sanitario, non solo chiama in causa il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, tirando in ballo alcuni giudizi che gli avrebbe riferito il neo questore di Napoli Antonio De Iesu, ma se la prende anche con il Pd. De Luca, prima cita l’ordine del giorno di solidarietà alla polizia, per quanto subìto negli scontri scoppiati in occasione della visita di Matteo Salvini a Napoli, che fu bocciato dalla maggioranza in Consiglio comunale. Poi, al deputato Pd Leonardo Impegno, racconta di essere “andato ieri dal questore”, e riferisce il giudizio che sarebbe stato espresso da De Iesu sull’operato di de Magistris: “Questo ha amministrato come un pazzo, ho lasciato la città 5­6 anni fa, non è cambiato un c… anzi è peggiorata”. Ed ancora, riferendosi al Pd, De Luca dice: “Scegliamo quattro, cinque cose come punti di attacco, dobbiamo insistere in maniera ossessiva”. “A quell’altro della città metropolitana ho detto: voi dovete assumere una posizione chiara ­ riferendosi alle deleghe assegnate da de Magistris anche a consiglieri del Pd ­ noi siamo all’opposizione voteremo tutti i provvedimenti nell’interesse del territorio, dopodiché vogliamo sapere su 4­5 aree territoriali che c… di programma hai”. Nel fuori onda anche un passaggio “sul trasporto dei disabili non diciamo nulla, ma voi siete una banda di imbecilli”.

Secca la replica del primo cittadino di Napoli: “Le parole di De Luca sono inequivocabili. In quel video c’è la confessione, la prova regina. Si è finalmente capito chi in città riveste un ruolo istituzionale con serietà e dignità e chi invece ha altri comportamenti. Da tempo ­ ha affermato il sindaco ­ sostenevamo che ci fosse un’azione molto pesante sul piano politico e amministrativo nei confronti della città di Napoli per colpirla e per colpire chi legittimamente la rappresenta per volontà popolare. Fino ad oggi ­ ha proseguito de Magistris ­ era solo un indizio, ma da ieri il quadro è chiaro”.

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Redazione

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