Fratelli d’Italia e il Referendum del 12 Giugno

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anna tortora
Anna Tortora

Fratelli d’Italia indica, per il Referendum sulla giustizia, tre Sì e due NO.
Come ho accennato nell’articolo precedente, la Destra di Giorgia Meloni perde consensi e colpi. I sondaggi? Vediamo che gli elettori non sono per nulla soddisfatti del comportamento della Meloni negli ultimi due mesi.
Ecco qualcuno che di Giustizia ne sa parecchio…
“Fratelli d’Italia la smettesse di dare indicazioni per il NO al referendum sul quesito riguardante la custodia cautelare. Al contrario, bisogna votare SI anche per tale quesito. Il partito della Meloni, infatti, su questo punto sta facendo la più classica delle battaglie di retroguardia, inutilmente anacronistica e scioccamente manettara, del tutto inconsapevole, almeno spero, di stare facendo un enorme favore al mantenimento dello strapotere giudiziario e dei pm in particolare. Abrogare questa norma, significa riuscire a privare i pm di uno strumento potentissimo per detenere in via preventiva e molto prima di una eventuale condanna migliaia di persone in base ad un autentico automatismo stabilito dalla legge e utilizzato come motivazione residuale quando non sia possibile ricorrere ad una delle altre due ipotesi di cui all’articolo 274 cpp. Il pericolo di reiterazione del reato viene infatti sempre ‘motivato’ facendo ricorso ai precedenti penali o al carichi pendenti, di fatto eliminando il ricorso ad una concreta valutazione, caso per caso.
Ma per Fratelli d’Italia, purtroppo, il problema è più complessivo e riguarda una aspirazione scioccamente manettara per andare dietro alla pancia degli elettori, dimenticando che invece in questo modo si fa non solo un enorme piacere alle Procure ma si fa, inoltre, un pessimo servizio alle esigenze di sicurezza dei cittadini. Fdi dovrebbe cominciare a ricordare che la sicurezza nasce dalla prevenzione (e quindi dalla presenza delle Forze dell’ordine in strada), da un forte recupero di autonomia delle Forze di polizia dai pm, da una protezione delle Forze dell’ordine dell’aggressione giudiziaria che esse continuamente subiscono. Fdi dovrebbe ricordare che la sicurezza, ancora, non nasce dalle misure cautelari a pioggia ma da indagini ben fatte, da processi rapidi, da condanne basate su prove e non su teoremi o convinzioni, da condanne che, una volta irrogate, vengano fatte scontare per intero.
Fdi dovrebbe ricordare che un partito di Destra, che sia legge e ordine, rispetta la Legge e cerca la sicurezza per i cittadini, non rispetta ne’ tutela o asseconda una magistratura che si fa da sola le leggi attraverso le interpretazioni creative in nome del rafforzamento e dell’espansione del proprio anticostituzionale strapotere.
E, anzi, vi dico di più. Il quesito referendario è pure largamente sottodimensionato. Andrebbe, infatti, totalmente ridisegnato, riducendolo drasticamente, l’intero ambito della custodia cautelare, introducendo, per i pochi casi da mantenere, l’istituto della libertà su cauzione. Invero, una Accusa che non sa raccogliere e difendere le sue prove non merita privilegi processuali di alcun genere. Ma questo è un altro discorso.”
Luigi Bobbio, magistrato e già senatore della Repubblica con Alleanza Nazionale

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.