Felice Iossa “Da Napoli progetti ed idee per tenere insieme i riformisti”

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“Non è un ritorno alla nostalgia o un incontro per rifare il Psi. E’un’altra storia e guarda al futuro”. Così Felice Iossa, presidente regionale dei circoli dell’Avanti! Presenta ‘Napoli Capitale del Mezzogiorno e del Mediterraneo’ la Prima conferenza programmatica organizzata dal giornale ‘Avanti!’ diretto da Claudio Martelli, in collaborazione con ‘Mezzogiorno Federato’ di Claudio Signorile. L’appuntamento di Napoli, una intera giornata di proposte e riflessioni, è in programma il prossimo 5 Marzo, dalle 9 e 30, alla Sala dei Baroni, Maschio Angioino.
 “Il Psi appartiene alla storia, una grande pagina del nostro Paese della quale siamo e saremo sempre orgogliosi. Oggi l’obiettivo è investire sui valori, e’ riannodare il filo di un percorso ed immaginare e costruire un progetto che metta insieme tutti i riformisti. Senza socialisti – spiega Iossa – non esiste un area riformista credibile e forte, il riformismo siamo noi, da sempre”.
Felice Iossa indica la direzione di marcia, che è di tutti i circoli, che sarà la linea della conferenza. “Parleremo dell’Italia di oggi, del Sud, della Campania e di Napoli. Delle grandi sfide che ci attendono, della centralità strategica del Mediterraneo che e’ al centro degli scambi commerciali del Medio Oriente, del Sud che deve giocare questa partita per far crescere il Paese e l’Europa. Ci sarà un focus sulla citta di Napoli, sull’area metropolitana. Più in generale parleremo di un nuovo municipalismo, del nuovo regionalismo. Ed ancora di innovazione e sostenibilità, di opportunità”.
Per l’occasione ci saranno i rappresentanti istituzionali, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il mondo delle imprese con il presidente dell’Unione Industriali di Napoli Maurizio Manfellotto, il mondo sindacale, le professioni con personalità come Felice Laudadio e, naturalmente, tutta la galassia socialista. Con Martelli e Signorile, Giulio Di Donato, il segretario Psi, Vincenzo Maraio ed ancora Marco Di Lello, Roberto De Masi, Stefano Caldoro e Federico Conte.

Redazione

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