Fashion Event, Salvatore Pappacena couture presenta la nuova collezione ‘Odette’, ispirata al Lago dei cigni

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Ercolano, 18 nov. –  Un’altra pagina moda con la Collezione ‘Odette’, di Salvatore Pappacena, ispirata al Lago dei Cigni. Un viaggio all’insegna dell’alta moda tra l’innocenza del cigno bianco e l’aspetto ammaliante del cigno nero.
Colore, linee notevoli esaltate dalla cura dei dettagli, inseguendo lo sfarzo di sentirsi libere e seduttive, senza rinunciare al candore, ammaliano in passerella.

Strati di tulle in bianco e nero, creano la dicotomica contrapposizione coesistente in ogni donna.

Odette deve infatti fare i conti con la propria antagonista Odile, rivaleggiando per l’affermazione  di una femminilità che sia trionfo di un giusto equilibrio tra gusto e audacia.

Abiti lunghi con spacco profondo laterale, completi pantalone rivestiti di ricami in pailettes, accompagnano gonne appoggiate in vita da cinture con dettagli intarsiati e spille luminose.

Protagonista del dettalio Pappacena, una broche in foglia tempestata di diamantini, motivo ricorrente su molti abiti.

Le spalline, così come le scollature, diventano lampadari di luce con frange ricadenti e micro cristalli.

Le nuances sono tutte candide e si alternano al rosa, rosso, giallo e nero dei modelli da cerimonia.

Tra piume in bella mostra, proprio per ricordare il Lago dei Cigni, la collezione evoca  in alcune linee la moda “charleston” che con Odette ha molto in comune.

Richiami vintage e stile ‘flapper girl’, creano la donna seducente di Pappacena.

Anche il pantalone diventa un capo elegante, tanto che viene indossato con disinvoltura come outfit  da vera star, cosparso di perline.

Grande protagonista torna ad essere il punto vita, messo in risalto da cinture in tessuto lineare o come sopra indicato, da punti luce.

Non solo abiti lunghi e più fascianti sul corpo che si aprono a vertiginose scollature sulla schiena, ma anche tanto corto che dona all’Odette cosmopolita quel tocco di modernità che oggi grida rivendicazione.

Foto di Arturo Favella

 

Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.