‘L’esserci per i pezzi unici’, l’Associazione ComeTe promuove l’inclusione attraverso il teatro che trasforma

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Acerra 4 dic. – Nella giornata internazionale dedicata alle persone disabili, la città di Acerra si è riunita tra associazioni e scolaresche presso la scuola Ferrajolo-Siani, intorno al seminario ‘L’ esserci per i pezzi unici’. Promosso ed organizzato dalla dottoressa Maddalena Sarnataro, psicologa e psicoterapeuta, nonchè presidente dell’associazione ComeTe, il momento di incontro con le istituzioni cittadine e gli alunni delle scuole del territorio, è divenuto palcoscenico per il laboratorio-progetto attivato da ComeTe al fine di creare inclusione fattiva per la disabilità, attraverso il teatro.

L’iniziativa volta a sensibilizzare la comunità e a raccontare cosa gli Alfieri della solidarietà (gli allievi dell’istituto superiore De Liguori e Munari di Acerra), hanno messo a punto nel laboratorio che sviluppa un particolare modo di tutoring rivolto ai ragazzi con disabilità, ha consentito agli studenti di costruire un ambiente inclusivo, basato sulle risorse esistenti, piuttosto che sulle fragilità. Si è rappresentata così un’esperienza educativa atta a sviluppare le abilità sociali grazie all’ausilio di tutor impegnati a coadiuvare le disabilità per il successo formativo.

L’obiettivo di ComeTe è puntare ad un modello strutturato sui valori della solidarietà, della coesione e del benessere comune, in cui ciascuno può contribuire a migliorare le condizioni degli altri, in questo caso i più fragili. Il laboratorio intitolato Teatrando verso la diversità – Siamo tutti Pezzi Unici ha messo in scena un momento di una fiaba, carico di sentimenti ed impegno, nato dalla volontà dell’Associazione ComeTe di creare una sinergia con il Teatro Italia di Acerra che ha ospitato il laboratorio, affinché il palcoscenico della città si apra alla disabilità mostrando il sistema valoriale che essa diffonde nella comunità . Da qui il titolo dello spettacolo ‘Aperture’, per testimoniare il desiderio di trasformare il grigiore delle piccole e grandi difficoltà in un cielo blu, potentissimo ed infinito, per credere nella magia di tramutare i gap del quotidiano  in qualcosa di bellissimo.

Il laboratorio ComeTe ci ha mostrato la bellezza  di poter cambiare il proprio destino con l’aiuto degli altri; nello specifico ha svelato la magia del cuore che non conosce distinzioni quando batte ed è accolto, esprimendosi nell’abilità delle emozioni che non conoscono disabilità.

Lo spettacolo è stato preceduto da un seminario sulla tematica dell’abbattimento di barriere culturali e non solo, avvalendosi dei preziosi interventi della dottoressa Sarnataro, dell’Assessore alla pubblica istruzione dottoressa  Milena Petrella,  dell’Assessore alle politiche sociali, dott. Nicola De Matteis, insieme alla presidentessa del Rotary di Acerra-Casalnuovo, dott.ssa Anna Iossa e a due ospiti di eccezione: l’Assessore al Welfare di Napoli, dott. Luca Trapanese, autore del libro ‘Come vivere là disabilità’, ed il professore e direttore artistico della compagnia Major Von Frinzius ‘L’arte che trasforma’, Dottor Lamberto Giannini.

Istruttivi gli interventi degli ultimi relatori che hanno raccontato le personali esperienze condotte convivendo con la disabilità giorno dopo giorno, incoraggiando la platea a non ricordarsi del tema esclusivamente nella giornata del 3 dicembre.

Con il dottor Giannini l’Auditorium della Ferrajolo Siani si è poi trasformato ulteriormente in teatro, attraverso esercizi pratici di interazione con l’arte tra disabili e non. La parentesi didattica ha dato ancora più brio ad una giornata che come una cometa ha guidato la volontà di tutti i presenti a tendere le braccia verso l’unicità di ciascun individuo.

 

Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.