ESCLUSIVO – Inaugura a Napoli la mostra multimediale in ricordo di Bud Spencer

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Napoli, 12 sett. – Inaugura nella sala Dorica di Palazzo Reale la mostra multimediale allestita in ricordo di Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer.
Gli appassionati di cinema potranno ripercorrere la vita dell’attore napoletano scomparso nel 2016.

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Mezzo secolo di pellicole, molte delle quali girate al fianco del collega Terence Hill, sono corona d’alloro per l’ex atleta che nel 1950 risultó primo nuotatore italiano abile a scendere sotto il minuto nei 100 stile libero.
Carlo ha stabilito rapidamente molti records nel nuoto; alla fine della sua carriera di nuotatore ha accumulato sette titoli italiani.

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Nel 1950 incrocia per la prima volta la strada del cinema. Essendo una star dello sport e un uomo molto attraente, gli viene offerto un ruolo nell’epico “Quo vadis”.
A 27 anni Carlo decide di smettere con lo sport e viaggia alla volta del Sud America, in Venezuela, per ritrovare se stesso. Lavora ancora a Caracas per l’Alfa Romeo, poi nel 1959 ritorna in Italia. Ingaggiato dalla società discografica RCA per la quale comporrà canzoni napoletane e folk dal 1960 al 1964, fonderà una propria società di produzione per fare principalmente documentari e campagne pubblicitarie per la televisione italiana. La svolta avviene nel 1967 quando Pedersoli cede il passo a Bud Spencer grazie a un ingaggio di Carlo Colizzi, per ricoprire il ruolo di un gigante nel film ‘Dio perdona…io no”. Il resto è storia del cinema!

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La mostra aperta da venerdì 13 settembre, sarà guidata dalla stessa voce di Bud Spencer.
L’attore, Premio David alla carriera 2010, viene ricordato per la grande umiltà sintetizzata da queste sue parole: “Io distinguo due tipi di successo, quello che ho avuto nello sport e quello nel cinema. Il primo é mio e non me lo leva nessuno, il secondo è quello che il pubblico ha deciso di darmi e che mi ha permesso di fare 120 film”.

 Dall’alto dei suoi 1m e 97cm, Carlo amava guardarsi intorno, tanto da scegliere di dedicare la sua maturità a sostenere finanziariamente enti di beneficenza a favore dei bambini, tra cui il Fondo Scolarship Spencer.

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Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.