Erminio Sinni, The Voice: canzoni d’autore sotto le stelle a R…estate a Pompei

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I veri artisti non conoscono viale del tramonto perchè la loro dote è tangibilmente carismatica e non si può che riconoscerla. Questo vale per personalità del calibro di Erminio Sinni, cantautore autentico, poeta romantico, anche se si definisce spesso con umiltà cantante da pianobar.

Ha una lunga carriera alle spalle, fatta di note e testi scritti per raccontare le osservazioni sulla vita, quelle derivanti dalle esperienze personali o da una saggia constatazione su ciò che ci accade intorno. Se le dita delle sue mani potessero parlare, racconterebbero di quanto diletto hanno procurato alla gente per farla innamorare o divertire e pensare durante una serata dedicata alla musica. Ma testimonierebbero anche tutta la gavetta fatta per far arrivare certe note al grande pubblico.

Dopo una splendida parentesi sanremese datata 1993, nella sezione nuove proposte, con la canzone L’Amore vero, il cantautore di Bagno di Gavorrano ha continuato a fare musica, sostenuto inizialmente da Riccardo Cocciante, che proprio nell’anno in cui la Pausini vinse il festival con ‘La solitudine’, riconobbe a Sinni il merito di aver composto la migliore melodia tra quelle presentate in gara. Da lì la scelta di produrre un suo album e la riconoscenza che Erminio tributa all’uomo che per primo ha creduto in lui.

Il brano di maggior successo resta E tu davanti a me’, inserito nel medesimo anno nell’album Ossigeno. Cantata da tutti, perfino da Baglioni che spesso viene accostato ad Erminio per timbrica vocale, infonde nella serata di ‘R…estate a Pompei’, la giusta carica in un pubblico innamorato di ciò che ascolta e di chi suona e canta con totale dedizione alla musica e ai suoi grandi interpreti.

In tour con i suoi brani che sono piccoli capolavori che fanno breccia al cuore, Erminio Sinni racconta alla gente il suo percorso musicale tra brani da lui composti e testi di grandi artisti italiani. Non esita a menzionare la gran bella esperienza vissuta in tv con The Voice Senior, riproponendo con tastiera e voce il brano che gli ha garantito la vittoria: A mano a mano di Cocciante.

Il fato ha infatti voluto che ancora una volta Riccardo entrasse in gioco nella sua vita cambiandogliela, regalandogli una  nuova primavera musicale. Occasione che Erminio ha questa volta colto al volo, più consapevole dei suoi mezzi e della magia che riesce a creare con la sua voce. Sinni è infatti ‘The Voice’ in assoluto con un timbro nitido, potente, che a 63 anni dona colore ed intensità a qualsiasi canzone.

Generoso nei suoi live in cui oltre a raccontarsi ama ascoltare le richieste del pubblico, diventa un jukebox vivente quando spazia da un brano all’altro alla velocità della luce, come solo chi ha fatto pianobar per molto tempo, riesce a fare.

Uomo gentile nei modi e nel pensiero, Sinni dimostra che il talento travalica il concetto di fortuna. Quest’ultima può infatti regalare momenti che ti cambiano la vita, ma non potrà mai donarti l’argento vivo con cui si nasce e che non si può comprare. La sua interpretazione musicale è vera ispirazione, come testimonia il brano ‘Chi, come, dove e quando’, composto durante un viaggio in Argentina, in cui ha preventivato (se si ascoltano con attenzione le parole), tutto ciò che avremmo poi vissuto emotivamente con il lockdown.

Sublime il pezzo ‘Salva anime‘, composto dopo un percorso di analisi personale che ha restituito al cantautore il coraggio di ricominciare: “L’hai guarito tu il mio cuore stanco – canta Sinni – l’hai rimesso in piedi e poi pulito tutto ed è tornato bianco e sta salendo su leggero tra le stelle. E’ un aliante calmo che attraversa il cielo, solletica la pelle”.

Con parole di questo calibro e tante altre che vale la pena ascoltare dal vivo, Erminio palesa quanto sia abile a scavare nelle emozioni della vita, trasformandole in canzoni. Parlando della sua recente stagione esistenziale in cui oltre a tornare alla ribalta, ha deciso anche di convolare a nozze, il cantautore ha dichiarato: “Non levatemi questo sogno, altrimenti ho buttato via tutta la mia vita”. La gente è lieta di ascoltarlo cantare, alimentando così il suo sogno ripartito proprio da un titolo ‘A mano a mano’, esemplificativo che passo dopo passo, quel che intimamente si desidera, si può realizzare, trasformando l’esistenza in una splendida canzone che ti rapisce fino a lasciarti danzare nell’anima.

 

 

Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.