Emergenza disinfodemia sui vaccini e l’ impatto su vita e mezzi di sussistenza .

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L’ appuntamento con la cattiva informazione e’ puntuale sui canali social ed attualmente essi costituiscono strumento preponderante rispetto alla stampa e fonte per le trasmissioni televisive che si interessano non solo di costume ma di politica e scienza. L’ iperconnessione delle giovani generazioni viene aggravata dal divieto delle lezioni in presenza, per far fronte all’ emergenza sanitaria e alla circolazione del covid-19, e dall’ uso costante degli strumenti digitali per la Dad . L’ ubriachezza da social e’ diffusa e la dipendenza influisce sulla salute delle popolazione mondiale. Cio’ che pero’ preoccupa in questo particolare periodo di coprifuochi e limitazioni di liberta’ individuali e’ la disinfodemia termine coniato nel 2020 dall’ UNESCO per descrivere il problema dell’ impatto diretto della disinformazione durante l’ emergenza Covid-19 su vite e mezzi di sussistenza in tutto il mondo.

NARDONE

 I due documenti programmatici dell’ Unesco :

  • Analizzano i tipi di disinformazione virale che contribuiscono a guidare la pandemia;
  • Indagano su come gli individui, i media, le aziende di comunicazione digitale ed i governi stanno rispondendo alla contaminazione dell’ecosistema dell’informazione;
  • Offrono uno spunto di riflessione sulle azioni intraprese per combattere la disinfodemia;
  • Valutano i potenziali rischi associati alle misure restrittive;
  • Forniscono raccomandazioni su come migliorare le risposte alla crisi ed allinearsi agli standard internazionali sui diritti umani in materia di accesso all’informazione, libertà di espressione e privacy

Lo stesso fenomeno sta impattando sul tema vaccini. Il chiarimento dell’ EMA sull’ affidabilita’ del vaccino AstraZeneca e sulla ripresa delle somministrazioni chiarisce che esso sia “ sicuro ed efficace e non possa essere associato a un aumento di eventi tromboembolici “. Diversi paesi hanno ripreso l’uso del vaccino AstraZeneca contro il Covid-19, dopo che le autorità Ue e britanniche hanno affermato che i benefici superano i rischi. Questo episodio rappresenta un esempio significativo di quello che sta accadendo in Italia . Riportiamo le dichiarazioni del presidente della Toscana, Eugenio Ciani «credo che ci sarà un numero di rinunce tale che renderà disponibili molte dosi», e sarà «importante ampliare un po’ le fasce d’età per garantire una maggiore domanda». Tale affermazione puo’ essere esemplificativa sull’ impatto diretta che la disinfodemia sta realizzando anche sulla campagna dei vaccini. A tal proposito dovremmo chiederci se il vaccino sia una conquista della scienza o un’ arma di distruzione di massa. Creare schieramenti non serve, creare disinformazione neanche, cercare la verita’ aiutando la diffusione della conoscenza scientifica sicuramente.

 

 

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Rosa Criscuolo

Legale , giornalista , membro del comitato radicale italiani . È' stata opinionista radio e TV . Vive tra Napoli e Roma. [email protected]