Emergenza Coronovirus tra politica e tutela territoriale, la testimonianza di Di Sarno, Schiano e Capasso

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Rosa Criscuolo
Rosa Criscuolo
Pina Stendardo
Pina Stendardo

Napoli, 3 apr. – Covid-19 ed emergenza territoriale. La diffusione pandemica su scala nazionale in breve tempo ha chiamato in trincea cittadini e istituzioni.
Da oltre un mese le singole realtà politiche cercano di gestire, raccogliere ed armonizzare le istanze governative, sanitarie e comunitarie, non senza problemi.
Davanti ad una problematica che presenta ancora molti interrogativi risolutivi, parlamentari, consiglieri regionali e sindaci, cercano di assicurare sostegno ai cittadini, diventando ponte tra il governo e la popolazione.
In tanti in Campania stanno dimostrando che la politica è impegnarsi in prima persona ogni giorno.
Si recupera dunque il valore della rappresentanza sul territorio e si lascia alle spalle la pratica invalsa dei like e della politica fake.
Raccontare gli sforzi delle istituzioni in questo momento storico, diventa importante.
Dalle esperienze dei singoli territori e di chi li gestisce, è possibile oggi capire la portata di un’emergenza che va oltre la quarantena prescritta.
Quanto accade e si prospetterà in futuro, lo si può desumere esclusivamente raccogliendo le testimonianze dei diretti rappresentanti politici nelle singole comunità.
Abbiamo raccontato esperienze e percezioni  di tre autorevoli esponenti: l’On. Gianfranco Di Sarno, deputato; l’On. Michele Schiano dalla Regione Campania ed il sindaco di Ottaviano Luca Capasso.

Sindaco Luca Capasso
Sindaco Luca Capasso

Il sindaco Capasso amministra la città di Ottaviano, un comune popoloso con molteplici problematiche.

– Covid 19: sulla gestione della problematicità da Coronavirus, cosa pensa in qualità di primo cittadino?

“Dai rappresentanti del Governo e dal Presidente De Luca mi aspettavo e mi aspetto di più. Non contesto gli inviti a restare a casa e non commento nemmeno i toni perentori e spesso teatrali del governatore: nella sostanza ha ragione. Ma ha ragione oggi, in questo periodo di guerra e resistenza. Ha invece sbagliato a sottovalutare il problema, così come il governo all’inizio. È vero, ci siamo trovati di fronte ad un evento del tutto nuovo, assolutamente inaspettato. Ma dalle istituzioni ti aspetti anche la capacità di fronteggiare le emergenze, di dominarle e non di farsi travolgere. Sul piano emotivo, dico solo questo: è il periodo più delicato della mia esperienza di sindaco, ma è anche quello in cui mi sto rendendo conto che è valsa la pena candidarsi per amministrare questa città. I problemi sono tanti, ma la risposta della parte sana e pulita dei cittadini è straordinaria. Penso ai volontari della Pro Loco e della Protezione civile, agli imprenditori che hanno fatto donazioni, ai tanti cittadini che hanno aiutato a vario titolo: sono fiero di essere il loro sindaco”.

– Il sistema sanitario è oggi “stritolato” dall’emergenza. Quanto possiamo imparare dal presente?

“Questa emergenza sanitaria innanzitutto ci ha fatto capire che abbiamo bisogno di strutture ospedaliere più efficienti, capaci di essere all’altezza dei medici e degli operatori sanitari che lavorano in Campania, vere e proprie eccellenza. La distanza tra le strutture ed il personale va colmata. E non c’è bisogno di aspettare un’altra emergenza per farlo: le risorse vanno gestite meglio e devono convogliare su investimenti per i presidi ospedalieri, senza indugi. Le conseguenze sociali di questa crisi profondissima si vedranno nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, nei prossimi anni: la capacità di affrontare la crisi misurerà anche la capacità dei nostri politici. Di certo ci vuole programmazione ma anche coraggio. Meno chiacchiere e più fatti concreti”

– Come ha operato fattivamente il Comune di Ottaviano?

“Siamo stati tra i pochi Comuni d’Italia ad aver messo una voce nel nostro bilancio dedicata all’emergenza coronavirus. Abbiamo stanziato 70mila euro solo per iniziare, abbiamo dato incentivi fiscali e esenzioni ai commercianti. Ai cittadini abbiamo dato e stiamo dando sostegno totale. Ripeto: totale. Stiamo fornendo loro sia sostegno economico, con la consegna di pacchi alimentari, che psicologico, con una linea telefonica dedicata. E tuttavia voglio ripeterlo: da soli, come amministrazione comunale, non ci saremmo mai riusciti senza l’aiuto del personale del Comune, dei volontari della Pro loco e della Protezione civile, degli imprenditori che hanno fatto donazioni”.

On. Gianfranco Di Sarno
On. Gianfranco Di Sarno

Dai Comuni al Governo. Abbiamo interpellato un suo rappresentante, il deputato Gianfranco Di Sarno che ha scelto di dimostrare il suo impegno dedicandosi alle esigenze del territorio.

– Onorevole, in che modo il virus sta cambiando la vita di politici e cittadini italiani?

” Questo virus ha cambiato visibilmente la vita degli italiani . L’emergenza sanitaria ha insegnato che solo una classe politica unita può offrire soluzioni rapide ed incisive utili alla popolazione. Purtroppo spesso in Italia si assiste ad una esasperata strumentalizzazione dell’attività politica mirata solo al consenso facile ma priva di risposte concrete. L’emergenza Covid ha determinato un cambiamento totale nella quotidianità degli italiani abituati ad una democrazia piena. Questo spiega anche la necessaria e pur rapida gradualità delle restrizioni adottate dal Governo Conte. Siamo passati da una socializzazione globalizzata ad un totale isolamento che ha costretto anche i più refrattari a ricorrere all’utilizzo delle nuove tecnologie comunicative. Ciò è servito anche a rivalutare quegli affetti familiari che si considerano scontati e che spesso vengono trascurati privilegiandone altri che, a volte, si rivelano effimeri e poco sinceri.

– Come sta lavorando concretamente sui territori?

“Mi sto dedicando ad un fattivo monitoraggio del territorio intervenendo laddove la necessità lo richiede, ho reperito sul mercato innanzitutto migliaia di mascherine che sono state distribuite alla popolazione e ho aiutato i nuclei familiari più bisognosi con forniture alimentari”.

On. Michele Schiano
On. Michele Schiano

Non potevano mancare le considerazioni di un politico esperto della della sanità campana, il consigliere regionale Michele Schiano.

– Onorevole Schiano ci racconti le sue percezioni sull’intervento regionale nella gestione pandemica.

“Il governo e la regione sono in ritardo su tutto.
Non si fanno i tamponi o quando si fanno dalla chiamata alla esecuzione del tampone passano in media 10 giorni un tempo eccessivo col rischio di conseguenze gravissime che in alcuni casi ha significato morte del paziente.
Quindi io dico : “Più tamponi”.
Organizzazione di una task-force territoriale per non intasare gli ospedali ed allargare ai privati accreditati che come dice anche la Federlab sono in grado di fare 2000 tamponi al giorno.
Così possiamo proteggere tutti gli operatori e cittadini.
La crisi sanitaria è già diventata crisi economica allora dobbiamo garantire un pezzo di pane a tutti e dunque mille euro ad ogni cittadino con un semplice click solo dietro autocertificazione attraverso l’Inps o gli istituti bancari”.

– In che modo sta dando fondo alle sue competenze per arginare le problematiche vigenti?

“Come sempre e durante ogni mio mandato rispondo alle richieste dei cittadini. Sono un veterano della politica del territorio e non ho mai amato i click o i like dei social!”

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