Elezioni Somma Vesuviana: ecco le presentazioni dei candidati a sindaco

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Candidato sindaco Celestino Allocca liste (Forza Italia, Forza Somma, Allocca per Somma e Noi Ora)

NARDONE

Lunedi sera è stata la volta di Celestino Allocca che ha aperto la sua campagna elettorale in piazza Vittorio Emanuele III, sostenuto da quattro liste (Forza Italia, Forza Somma, Allocca per Somma e Noi Ora), “È una campagna elettorale difficile, seppure entusiasmante – dice il candidato sindaco Allocca – la nostra città è sotto i riflettori per scelte altrui, ma io sono sereno e sto pensando a Somma Vesuviana. Tutta l’attenzione che si sta concentrando sulla città, coinvolgendo in trame oscure anche persone per bene e al di sopra di ogni sospetto, calerà non appena ci si sarà resi conto che la democrazia non può essere fermata e che il vento del cambiamento sta già arrivando”. Nel suo intervento dal palco di piazza Vittorio Emanuele, Celestino Allocca ha parlato del progetto politico e del programma della sua coalizione per la città di Somma Vesuviana. “Sono orgoglioso della squadra di persone per bene unite da una comunione di intenti che mi sta accompagnando, io sono il candidato sindaco e farò da anello di congiunzione tra il passato che tanto ha dato alla città, e il futuro che ci aspetta”.

Candidato sindaco Salvatore Di Sarno (Svolta Popolare, Udc, Verdi, Psi, Liberamente, Siamo Sommesi)

Domenica è stata la volta dell’apertura della campagna di Salvatore Di Sarno (Svolta Popolare, Udc, Verdi, Psi, Liberamente, Siamo Sommesi) che nella sua presentazione ha mostrato la sua sensibilità, lasciando spazio nel suo discorso ad emozione, che però non ha nascosto, nel suo promuoversi a fascia tricolore, la sua intenzione a stare vicino a tutti i suoi cittadini. “Son ben 11 gli anni in cui  sono stato consigliere in un paese che nell’ultimo decennio è andata al voto ben 5 volte. C’è bisogno di lavoratori onesti, di chi vada ad amministrare rimboccandosi le maniche dal mattino alla sera, di una squadra onesta e competente, che risolva i problemi”. Nelle intenzioni di Di Sarno, come detto in precedenza, stare vicino a chi ne ha più bisogno,  “ma voglio essere il sindaco di chi è trasparente, onesto, dai più piccoli alle famiglie che attendono segnali. Abbiamo vissuto in una condizione di stallo dovuta dai politici, noi abbiamo poche idee ma tutte buone e si deve vergognare chi va a chiedere voti ogni quattro anni per poi abbandonare a sé stessi i cittadini, per fregarli. La politica richiede soluzioni, richiede uomini che abbiano idee e che sgobbino dalla mattina alla sera”. Noto che il progetto politico dell’uomo di punta di Svolta Popolare, partirebbe con lo sveltire la macchina comunale.

Candidato sindaco Pasquale Piccolo (Noi sud, L’Aurora e Onda Bianca)

In quattro anni sono state ben  tre le volte in cui la città è andata al voto. L’ultima solo tre anni fa. Recente la débâcle dell’Amministrazione di Pasquale Piccolo, che ha mandato tutti a casa, cosicché, sottraendosi ai ‘malumori’ continui  della sua maggioranza, ha lasciato la città ad un commissario. Una ‘liberazione’, come ha sottolineato nella presentazione della propria campagna elettorale, avvenuta al teatro Summarte. Noi sud, L’Aurora e Onda Bianca, queste le liste che accompagnano il sindaco uscente Piccolo. “Posso aver commesso degli errori, ma posso affermare  di non aver mai utilizzato la carica di sindaco per migliorare la mia condizione economica, rinunciando anche  all’indennità, destinando il danaro derivatone, circa 80 mila euro, per  altro uso pubblico”. Quanto traspare dai discorsi di Piccolo, rientra in una “lotta” a chi nella politica trova una professione. Saluti e solidarietà al candidato del Pd Giuseppe Bianco, una vicenda questa che, unita ad altre, poteva mettere a rischio il voto a Somma. “Sono solidale con Giuseppe Bianco, ma io non desisto, nonostante sia stato bersaglio di violenza fisica e morale”. Intanto Pasquale Piccolo promuove in queste ore la sua candidatura attraverso un video lanciato sul web nel quale elenca con il prima e dopo della riqualificazioni: bonifica alvei, restauro campanile San Domenico; termine del parcheggio “Dietro le torri”; messa in sicurezza via Castello; scuola via Trentola ripresa da un progetto fermo dal ’79; campetto Rione Trieste; ”abbiamo anche ridato vita ad una piazza vuota da anni con Viviamo il Natale ; feste di San Gennaro; carnevale in piazza, Sport in tour (Coni); istituito il Forum dei giovani”. “Insieme per continuare”, dice lo slogan di Piccolo: “c’è ancora tanto da fare, ed ora ci sono tutti i presupposti per farlo!”

Candidato sindaco Salvatore Rianna (Rianna Sindaco e Summa Felix)

Solidarietà per Bianco espressa da Salvatore Rianna, che dal Rione Trieste, periferia di Somma, ha aperto la propria campagna elettorale sostenuto da due liste, Rianna Sindaco e Summa Felix. Lui parte dalla periferia anche nell’enunciare le sue intenzioni, nel senso di appartenenza a quella fetta di periferia, luogo dove è cresciuto e ha mosso i primi passi in politica,  dicendo “sono figlio di Rione Trieste”. Ha cominciato la sua promozione elettorale accerchiandosi di giovani e volti nuovi della politica, ha sottolineato in numerosi suo passaggi la decadenza culturale che sta vivendo Somma, sottolineando che nelle sue liste non ci sono responsabili del decadimento denunciato.  “Ho chiesto ai miei candidati di metterci la faccia e l’ho fatto io stesso già due mesi or sono, raccogliendo le istanze e i bisogni della città. Quando? Mentre  gli altri si chiudevano nelle stanze del potere,  per creare accordi e ribaltamenti che hanno creato intrighi e accozzaglie. Noi intendiamo la politica in modo nuovo e diverso e vogliamo una Somma nuova”.  Anche Rianna sottolinea l’alone che si è abbattuto sulle amministrative ancor prima che si avviassero,  “Solidarietà al dottor Bianco – sottolinea –  una persona perbene costretta al ritiro. Auspico che la magistratura dia le dovute risposte” Senza tentennamenti Rianna racconta alla platea che quell’alone sulla città: “C’è da tempo e noi vogliamo aprirvi una breccia. L’abilità dei politicanti è quella di far sembrare tutto difficile, invece non c’è nulla di più facile che amministrare un paese – sottolinea il candidato sindaco – legalità e competenza sono già nel nostro Dna ma non bastano, per amministrare serve anche competenza, occorre accerchiarsi di  professionisti che sappiano  come intercettare fondi e finanziamenti –  e conclude  –  con il suo slogan Ripartire si può, si deve. Io lo faccio con una squadra svincolata dalle logiche di partito e da quelle della politica più bieca. Vogliamo che la nostra città torni ad essere la perla del vesuviano”.

Candidato sindaco Ciro Sannino Movimento 5 Stelle

Diretto  il discorso di apertura di Ciro Sannino, avvocato  35 enne, che  il Movimento 5 Stelle ha voluto per la seconda volta candidato sindaco. Una politica di trasparenza dice Sannino, che metta nuovamente il cittadino al centro della politica, che il Movimento  ‘rompa’ il vecchio sistema di usare la politica solo per scopi personali.   “La nostra candidatura per Somma Vesuviana nasce essenzialmente da un atto d’amore, che un atto d’amore verso la nostra città. Una città che io vedo come una bellissima donna che però è stata abbandonata da chi fino a questo momento l’ha amministrata, e che sono gli stessi che in questi ultimi 20 anni si alternano alla guida di questa città.  Purtroppo, però, questa città, perla del vesuviano, in questi ultimi 20 anni subisce un declino inarrestabile, e le persone che hanno portato Somma a questo stato disastroso, hanno la faccia di presentarsi ogni volta. Ci troviamo alla quinta elezione amministrativa, quasi un ogni due anni siamo chiamati al voto, e questo perché loro non si presentano come il ‘buon’  governo, ma vogliono vincere e lo devono fare a tutti i costi, e lo fanno circondandosi di persone che fino a ieri non condividevano, o di cui non hanno nascosto una bassa opinione. Subiamo uno scotto ingiusto, Politica significa interessarsi delle cose comuni, sacrificando la famiglia, i beni il lavoro, per tentare di fare qualcosa per il bene della comunità.  Anti politica, invece, è usare la politica per fare interessi personali, per sistemarsi, aiutare un familiare, per usare il Comune come un bancomat, e il Comune di Somma Vesuviana è stato utilizzato come un bancomat  per 20 anni dalla vecchia classe politica, sono loro l‘anti-politica. E’ la mia seconda candidatura, ma è stato il gruppo a volermi fortemente. Pur non avendo rappresentanza consiliare, in questi anni abbiamo dato filo da torcere all’amministrazione Piccolo, molto più forte della stessa opposizione che nel corso della passata consiliatura è diventata addirittura maggioranza. Siamo gli unici che non hanno rapporti di potere e con la vecchia classe politica, ne economica e imprenditoriale della città. Noi scendiamo in campo per vincere, che sia una cosa chiara – afferma Sanino – se noi governeremo non penseremo ad accontentare qualcuno, ma faremo le cose giuste. E’ vero che scendiamo in campo con un’unica lista, e ci sono forse altri che ne hanno tante, ma noi vogliamo vincere perché abbiamo intenzione di lavorare per la città. Noi dal 13 maggio scenderemo in campo e dare l’anima, sino al’11 giugno, per uscire dal campo con la consapevolezza di aver dato tutto. Una battaglia non facile, ma incentrata su di un programma serio, un programma completo e realizzabile. Voglio che si possa circolare su strade sicure; che i bambini abbiano dove giocare; che si facciano gare d’appalto trasparenti, e non voglio che in consiglio comunale si approfittino  del loro ruolo. Invito tutti ad amare Somma Vesuviana, noi mettiamo a disposizione persone capaci e competenti che ci aiuteranno a fare il bene della città. Spero che in tanti ci aiutino, e non ci lascino soli, e non lasciatemi solo”.

 

 

 

 

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Maria Beneduce

Maria Beneduce