Elezioni maddalonesi : ” Democrazia bloccata : il vero ostacolo dei maddalonesi restano solo i maddalonesi “

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Maddaloni, 6 mag. – L’ inciucio che circola sulla composizione delle liste che coraggiosamente si dirigono verso lo scontro elettorale a Maddaloni rischia come sempre di oscurare le vere problematiche che disegnano un sistema di democrazia bloccata in uno dei paesi più corrotti della provincia di Caserta . A questo punto è giusto fare una panoramica su ciò che condiziona le elezioni di questo paese perché è’ superficiale e riduttivo parlare solo di ” riciclati , di una sindaca sotto processo e di un Governatore della Regione che non è affatto schierato ” . Come potrebbe ?
Innanzitutto il quadro politico è’ incoraggiato dal sistema “clan-famiglie” del luogo . Maddaloni e ‘ un paese che non ragiona per teste singole ma per capofamiglia dunque per poter assicurarsi un posto in consiglio comunale bisogna far parte di una famiglia che abbia procreato sufficientemente e magari colonizzato quartieri . Cosa garantiscono queste famiglie ? Non lo si è ancora capito , probabilmente l ‘ ” omertà ” come nella tradizione siciliana .
In secondo piano si inseriscono i padri politici del luogo che hanno dirette influenze sulla comunità religiosa , assai poco praticante , e sui pubblici uffici . Attualmente risulta molto efficace la promessa del posto in Parlamento che ha condizionato addirittura le primarie del partito democratico e che influisce anche nella elezione comunale . Il partito democratico infatti è spaccato proprio per onorare a queste esigenze giacche ‘ il neo- segretario eletto è’ poco affezionato al revival delle vecchie glorie . Sempre a tal riguardo menzioniamo la lista civica “Campania Libera” del Governatore che è solamente sotto la responsabilità del consigliere Bosco e del coordinatore Trovato , un ‘ esterna dunque che dovrebbe integrare la spaccatura realizzata dalla sinistra del territorio . Non è da sottovalutare lo scambio sotterraneo di candidati da una parte e dall’altra altra delle due sinistre , perché il numero di liste e ‘ un dato inconsistente rispetto alla capacità procapite del singolo candidato .
Un altro elemento da non sottovalutare è ‘ il faro acceso delle attività investigative rispetto a queste elezioni comunali , considerando gli arresti pregressi , le indagini in corso e il volto risaputo dei soliti noti che devono le loro glorie alla vecchia pratica del voto di scambio nelle case popolari . Stavolta praticare questo sistema risulterà molto più arduo . Molti candidati si sono astenuti dalla partecipazione a queste elezioni ed infatti ciò è riscontrabile dalla difficoltà di chiudere le liste soprattutto di quelle dei partiti di bandiera nazionale . Gli arresti per droga , racket e prostituzione danno un segnale preoccupante rispetto al vero ” mattatore ” di queste elezioni comunali : la busta della spesa , il pagamento della bolletta telefonica , la ricarica del cellulare .
La presenza di liste civiche è ‘ ovviamente un dato politico riscontrabile in ogni comune coinvolto nelle ultime elezioni sebbene a Maddaloni sia facilmente individuabile un ‘ area di centrodestra a cui è associato il consigliere Zinzi che trova il coraggio encomiabile di sollevare e far sventolare la bandiera di Forza Italia nelle mani del candidato De Filippo . Dunque non è incomprensibile il liet motiv della campagna elettorale del giovane Bove , degli amici di Beppe Grillo , dei giovani di Agora ‘ e delle altre liste civiche sparse in tutte le coalizioni che si sforzano di denunciare un sistema di democrazia bloccata . I risultati saranno una vera sorpresa nonostante le opinioni ridondanti di vecchi saggi che oramai sono anche fuori tempo e che trovano un limite nel loro ragionamento : il non avere una visione del cambiamento che proprio loro hanno ostacolato con letture pedisseque e cieche . I tempi sono cambiati e l’ ostacolo dei maddalonesi restano solo i maddalonesi .

NARDONE
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Redazione

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