Elezioni Amministrative Somma Vesuviana: la città pronta al voto con cinque candidati a sindaco

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Somma Vesuviana, 9 giugno 2017 – È giunto il momento dell’election day, che domenica 11 giugno, coinvolgerà circa 1005 comuni e dieci milioni di cittadini, che andranno al voto per eleggere un sindaco e una nuova amministrazione. L’eventuale turno di ballottaggio per l’elezione dei sindaci avrà luogo domenica 25 giugno. Tra i Comuni al voto, 865 dovranno rinnovare gli organi eletti nel 2012, in 128 Comuni si voterà poiché attualmente commissariati, si voterà infine in 11 nuovi Comuni nati a seguito di fusioni. Somma Vesuviana, con i suoi 30 mila votanti, il 7 febbraio scorso vide le rassegnare dimissioni del sindaco Pasquale Piccolo, confermate inderogabilmente il 17 gennaio. Ormai preda dell’ennesima crisi di maggioranza, la seconda, con una robusta ‘rottura’, Piccolo decise di anticipare la fine del suo mandato, almeno di due anni, e mandare tuti a casa. Commissariata per 5 mesi la città, che in dieci anni conta ben cinque chiamate alle urne e cinque amministrazioni diverse. Domenica la cittadina ai piedi dell’omonimo monte, attende che gli elettori dicano la loro. In questa tornata elettorale, Somma Vesuviana, conta solo 5 competitors in corsa per l’elezione alla fascia tricolore e il rinnovo del consiglio comunale di Palazzo Torino, casa del Municipio. Ecco i candidati a sindaco: Salvatore di Sarno, con sei liste a suo sostegno, Svolta popolare, Partito socialista Verdi, Unione di Centro, Siamo Sommesi e Liberamente; Celestino Allocca, appoggiato da Allocca Somma nel cuore, Forza Somma, Noi ora e Forza Italia; Pasquale Piccolo, sostenuto dalle liste Onda bianca, Mir e l’Aurora; Salvatore Rianna, sostenuto dalle civiche “Rianna sindaco” e “Summa Felix”; Ciro Sannino Movimento Cinque Stelle.  Amministrative queste del ’17 per le quali non sono mancate le polemiche, le indagini giudiziarie e le ombre che avrebbero portato anche ad ipotizzare la presunta presenza di uno ‘scambio’ di voti. Non avrà rappresentanza in questa corsa elettorale il Partito democratico, che aveva scelto di sostenere Giuseppe Bianco, il quale ha deciso di rinunciare alla candidatura, e da qui il segnale dei democratici che hanno deciso di restare fuori dalla competizione, ma lavorare per la ‘legalità’ egualmente. Con l’uscita di Bianco e del partito cittadino maggioritario di centrosinistra, una fetta di circa 3 mila abitanti non avranno il proprio punto di riferimento politico. Dove andranno questi voti? Ci sarà diserzione delle urne? Quanti elettori del Pd sceglieranno di votare, e verso chi? Questi i nodi di questa fase legata alle elezioni.

NARDONE
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Maria Beneduce

Maria Beneduce

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