Elezioni amministrative in Campania, tra intimidazioni, minacce e schede fotografate

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A Portici (Napoli) un uomo di 53 anni è stato denunciato per aver fotografato il suo voto prima di chiudere la scheda elettorale. Ad accorgersi del fatto, è stato il presidente di seggio nell’Istituto professionale per l’industria e l’artigianato ‘Enriques’ che, udito lo scatto della foto nella cabina, ha chiesto l’intervento della Polizia di Stato. Gli agenti, fatti i dovuti controlli, hanno sequestrato lo smartphone e denunciato in stato di libertà l’elettore. Sempre a Portici, la Polizia ha elevato una sanzione amministrativa nei confronti di un uomo che distribuiva volantini di propaganda elettorale a pochi metri dai seggi allestiti nell’Istituto Comprensivo ‘Comes ­ da Vinci’.

NARDONE

Una donna è stata denunciata ad Acerra per aver fotografato la scheda dopo aver votato. E’ accaduto nel Rione Madonnelle dove i rappresentanti di lista presenti hanno avvertitamente udito il click della fotocamera. La donna è stata portata al commissariato e denunciata. La polizia ha aperto un’inchiesta.

Un uomo di 61 anni è stato denunciato dai carabinieri per aver fotografato il proprio voto con lo smartphone. E’ accaduto a Baia, frazione di Bacoli, nel seggio di via Lucullo. Il presidente di seggio della sezione numero 9 si è accorto dell’irregolarità avendo udito lo scatto della foto all’interno della cabina, ed è intervenuto annullando la scheda e chiamando i militari. Sequestrato lo smartphone ‘incriminato’ su cui era visibile la foto della scheda.

Intimidazioni e minacce: è quanto ha denunciato di aver subito Andrea Piatto, capolista di una civica che sostiene il candidato a sindaco Raffaele Lettieri ad Acerra, dove sono in corso le operazioni di voto per il rinnovo del Consiglio comunale. Piatto, consigliere uscente di maggioranza, nella denuncia presentata al locale commissariato di polizia di stato, ha sostenuto di essere stato avvicinato questa mattina nei pressi di un plesso scolastico, da quattro sconosciuti che avrebbero inveito contro di lui frasi minacciose, tentando anche l’aggressione fisica. Una delle persone, stando al racconto del consigliere comunale, sarebbe stato bloccato da un presente. Piatto si è quindi diretto al drappello di Polizia di Stato che assiste alle operazioni di voto nei seggi, chiedendo di sporgere denuncia, ma mentre attendeva l’arrivo degli agenti del locale commissariato, lo stesso aggressore è ritornato, da solo, a bordo di una moto, nei pressi del plesso scolastico, ripetendo le frasi minacciose in presenza degli agenti della Polizia di Stato che lo hanno riconosciuto. Il tutto è stato denunciato alle forze dell’ordine.

Tre persone sono state arrestate dai carabinieri a Sant’Antimo, dove sono in corso le elezioni comunali. Nella casa dove si trovavano i tre, i militari hanno fatto irruzione trovando 321 tessere elettorali, in ognuna delle quali era inserito un facsimile della scheda di voto con l’indicazione dei candidati da scegliere. I tre arrestati sono il proprietario dell’abitazione, incensurato, e altre due persone che erano con lui. Su disposizione della Procura i carabinieri stanno restituendo le 321 tessere elettorali ai titolari, onde consentire loro l’esercizio del voto. A tutti costoro viene anche chiesto quando e per quale motivo la tessera fosse stata consegnata ad altri. Intanto il voto a Sant’Antimo prosegue. La città conta circa 34mila abitanti. L’amministrazione uscente è guidata dal sindaco Francesco Piemonte, alla guida di una amministrazione di centrodestra, che non si è ripresentato. Sei i candidati sindaco in lizza: Aurelio Russo (Pd più civiche), Nicola Chiantese (M5s), Corrado Chiariello (Fi, Nuovo Psi e civiche), Adriana Palladino (Udc), Giuseppe Italia (Dema e una civica), Salvatore Castiglione (Fdi più civica). Al momento non si conoscono i nomi degli arrestati né è stato reso noto il nome dei candidati indicati nei facsimile di scheda contenuti nelle tessere elettorali.

A Somma Vesuviana, il candidato ala carica di consigliere comunale Vincenzo Rea, nato ad Acerra, risulta inserito sia nella lista  Udc che PSI. Naturalmente non si tratta di omonimia. Eluse le commissioni di controllo. Il candidato sindaco Salvatore Di Sarno per il momento non ha commentato.

Un uomo è stato denunciato a Saviano, con l’accusa di aver fotografato la propria scheda elettorale mentre era nella cabina del seggio.

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Redazione

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