Economia e riaperture. Intervista al sen. Andrea Cangini, Forza Italia

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Anna Tortora

Per la mia rubrica IL Personaggio sono lieta di ospitare nuovamente il sen. Andrea Cangini, Forza Italia.
La situazione italiana non è delle migliori, la pandemia ha messo quasi a tappeto l’economia. Ma quando non c’è via di uscita immediata, c’è sempre un cambio di passo, un fuori programma a ribaltare i fatti.

NARDONE

D. Il presidente nazionale dell’Associazione nazionale invalidi, Nazario Pagano, ha scritto ai vari capigruppo del Senato per segnalargli la necessità di approvare  due emendamenti che lei ha presentato al decreto Sostegno.
R. “Sì, i caregiver familiari nello specifico. Si tratta di una categoria che ancora non è riconosciuta dallo Stato, sono prevalentemente donne che fanno una vita infernale in lockdown perenne con familiari malati. Nel 2017 è stato creato un fondo per riconoscere un’indennità a queste persone, ebbene lo Stato versa dei soldi ma non sono mai stati distribuiti perché manca l’elenco. I miei emendamenti prevedono, tra le altre cose, l’istituzione di una commissione per stabilire, in un tempo massimo di 60 giorni, chi e quanti sono i caregiver familiari. Mi è stato, poi, chiesto di ritirarli dietro garanzia di un intervento organico a favore di questa categoria. Ho accettato, ma ora esigo che alle parole seguano i fatti”.

D. Forza Italia è stata sempre favorevole alle aperture in sicurezza per evitare una grave crisi economica. E’ cambiato qualcosa in questi mesi?
R. “Direi proprio di sì. Forte di una campagna vaccinale che ha finalmente subito un’accelerazione, Draghi ha infatti appena annunciato un cambio radicale di approccio e a breve le attività commerciali riprenderanno a vivere. All’aperto e al chiuso. È esattamente quello che Forza Italia ha chiesto. Io sono responsabile Cultura del partito, e le dico che teatri, cinema e in generale lo spettacolo dal vivo sono, assieme al turismo, il comparto più colpito da questa crisi, ma secondo i dati comunicati dalle ASL quando, tra il 15 giugno e il 3 ottobre dello scorso anno, ne sono state consentite le riaperture solo uno spettatore risulta essersi infettato. È dunque chiaro che, con tutte le dovute cautele, distanziamento, mascherine, gel, prenotazioni dei biglietti on line per evitare assembramenti, si possa riaprire. E questo è un modo, non solo per sostenere le così tante persone che hanno avuto il loro passato completamente azzerato, ma anche per dare sollievo alla popolazione”.

D. Draghi è l’uomo giusto al posto giusto?
R. “Non ho mai avuto un particolare simpatia per Giuseppe Conte, perché ritenevo che fosse totalmente inadeguato. Draghi è senz’altro la persona migliore che l’Italia potesse esprimere in una situazione del genere, in un contesto del genere. Abbiamo constatato che Conte non solo nella gestione della pandemia, ma anche nella scrittura del Recovery plan, il governo Conte era clamorosamente indietro. Draghi sta, non senza fatica, colmando i vuoti lasciati da Conte ed è evidente che, dovendo trattate con Bruxelles, lui è più credibile del suo predecessore. Senza contare che, da ottobre, dopo l’uscita di scena della Merkel in Europa si comincerà a discutere della riforma del Patto di stabilità e con Draghi premier risulterà il Paese più credibile”.

Abbiamo davanti a noi dei problemi enormi, ma siamo fiduciosi dell’autorità di Mario Draghi. E l’augurio che faccio al sen. Andrea Cangini è che il lavoro che sta facendo, possa contribuire a saldare l’anello centrale e a rifornire di linfa nuova il nostro Paese che aspetta da tutti i cittadini un contributo responsabile e creativo, intelligente e coraggioso, fatto di speranza.
Ringrazio il mio ospite per la piacevole conversazione.

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Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.