Draghi si è dimesso. Adesso sono aperti diversi scenari possibili

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Palazzo del Quirinale il Presidente del Consiglio dei ministri, Prof Mario Draghi, il quale dopo aver riferito in merito alla discussione e al voto di ieri presso il Senato, ha reiterato le dimissioni sue e del Governo da lui presieduto. È quanto scritto nel comunicato letto dal Segretario generale della presidenza della Repubblica Ugo Zampetti

Adesso bisognerà conoscere le intenzioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sono aperti diversi scenari possibili.

Mattarella riceverà nel pomeriggio i presidenti delle Camere

Il Quirinale ha fatto sapere di aver convocato per questo pomeriggio i presidenti di Camera e Senato, «ai sensi dell’articolo 88 della Costituzione».

Di che cosa parla quell’articolo? Eccolo: «Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse. Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura». Il punto centrale è il passaggio «sentiti i loro Presidenti».

Come spiegato da Sabino Cassese sul Corriere, per poter sciogliere un Parlamento che ha – di fatto – appena ridato la fiducia al governo, il capo dello Stato deve parlare con i presidenti delle Camere: «Un atto tanto importante» (cioè lo scioglimento delle Camere), «con il quale il capo dello Stato si mette in una posizione superiore all’organo stesso che l’ha scelto, e alla volontà popolare che rappresenta, deve essere fondato su gravi motivi di interesse generale e non personali, e deve essere preceduto dalla consultazione dei presidenti delle due Camere».

Redazione

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