Draghi in Senato: combattere la pandemia e aiutare chi perde il lavoro

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Il premier ringrazia durante il suo intervento, il suo predecessore a Palazzo Chigi, Giuseppe Conte. E dice, in uno dei primi passaggi: “Il primo pensiero che vorrei condividere riguarda la nostra responsabilità nazionale, il principale dovere a cui siamo chiamati tutti io per primo”, ha detto il premier nel discorso programmatico per la fiducia al Senato.

“Il Governo farà le riforme, ma affronterà anche l’emergenza”, ha detto il premier. “Vorrei rivolgere un altro pensiero, partecipato e solidale, a tutti coloro che soffrono per la crisi economica che la pandemia ha scatenato, a coloro che lavorano nelle attività più colpite o fermate per motivi sanitari. Conosciamo le loro ragioni, siamo consci del loro enorme sacrificio e li ringraziamo”, dice Mario Draghi durante il discorso sulla fiducia al Senato. “Ci impegniamo a fare di tutto perché possano tornare, nel più breve tempo possibile, nel riconoscimento dei loro diritti, alla normalità delle loro occupazioni”, aggiunge. “Ci impegniamo a informare i cittadini con sufficiente anticipo, per quanto compatibile con la rapida evoluzione della pandemia, di ogni cambiamento nelle regole”, osserva. “Un esecutivo come quello che ho l’onore di presiedere, specialmente in una situazione drammatica come quella che stiamo vivendo, è semplicemente il governo del Paese. Non ha bisogno di alcun aggettivo che lo definisca”.
L’esordio a Palazzo Madama e martedì Montecitorio. Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha lavorato per giorni sul discorso che pronuncia oggi al suo esordio in Parlamento. Un lavoro estenuante e meticoloso che non si ferma nemmeno in queste ore e che cercherà di abbracciare tutti i temi al centro di quella che dovrà essere l’azione del nuovo governo, da subito e senza incertezze.

Il suo discorso non sarà lungo – una ventina di minuti circa – e sarà in gran parte incentrato sulle emergenze e le priorità del Paese. Il Covid, innanzitutto. Ma anche il Recovery Plan con la sua forte impronta ambientalista e le tre grandi riforme da mettere in campo: quella del fisco, quella digitale, quella della giustizia civile. Il premier passa la vigilia del suo discorso a Palazzo Chigi.

E’ probabile che il premier faccia riferimento anche al tema del lavoro – con la fine del blocco dei licenziamenti che, al momento, è prevista per il 31 marzo – e sarà, infine, centrale il tema dell’ambiente, sul quale Draghi ha definito il ministero per la Transizione Ecologica, che presiederà anche il Comitato interministeriale per il Recovery. Da venerdì, poi, la presidenza Draghi entrerà nel vivo. E c’è, innanzitutto, da completare la squadra di governo. Secondo fonti qualificate dell’Esecutivo, il premier potrebbe definire le nomine dei sottosegretari anche all’inizio della prossima settimana. Ma non è esclusa un’accelerazione già nel weekend.
La prima uscita parlamentare del nuovo capo del governo ha tratteggiato una linea di matrice fortemente repubblicana. Profilo alto, visione al 2050, citazioni di papa Francesco e di Cavour. Un discorso quasi più adatto a un capo di stato piuttosto che a un premier. La sensazione è sempre la stessa: SuperMario durerà un anno, farà bene e sostituirà Mattarella a febbraio 2022. Anche perché i partiti, non riuscendo a resistere alle tentazioni del potere quotidiano, lo promuoveranno per trasferirlo e prenderne il posto.

Redazione

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