Dopo proteste Russia, Putin licenzia vice Ministro e Capo Polizia Stradale

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NARDONE

Il ministero degli Interni russo ha rimproverato la polizia per non aver lavorato abbastanza di “bastone” alle manifestazioni di domenica scorsa

Roma, 29 mar. – Il presidente russo Vladimir Putin ha licenziato il rappresentante della Russia alla Corte europea dei diritti dell’uomo, il vice ministro della Giustizia Georgy Matyushkin. L’ordine relativo è stato pubblicato sul sito ufficiale di informazione legale, così come per il capo della polizia stradale Viktor Nilov, al quale è giunto il benservito del Cremlino. Il tutto cade all’indomani delle proteste di piazza di domenica scorsa, che hanno visti più di mille arresti.

Il ministero degli Interni russo ha rimproverato la polizia per non aver lavorato abbastanza di “bastone” alle manifestazioni di domenica scorsa, nonostante gli oltre mille arresti. “Invece di fermare la gente, giocavano con il cellulare”, scrive Life news, sottolineando il malcontento palesato dal generale Vyacheslav Kozlov, che ha esortato i suoi subordinati a detenere con maggior vigore “i trasgressori dell’ordine pubblico”. Il tutto dopo che la Ue e gli Usa hanno espresso dissenso rispetto alle centinaia di fermi effettuati durante le proteste in diverse città. In particolare Washington ha dichiarato che la repressione delle manifestazioni, sorte dopo un video che denunciava un imbarazzante patrimonio immobiliare nelle mani di pochi politici di altissimo rango, è un “affronto ai valori della democrazia”.

Nel frattempo, studenti delle superiori e universitari che hanno partecipato alla azione di protesta del 26 marzo a Tomsk, sono stati chiamati come testimoni dal Centro per lotta all’estremismo russo. Lo ha riferito a “Novaya Gazeta” il quartier generale del blogger di opposizione Aleksey Navalny a Tomsk. L’ordine di comparizione in un procedimento penale è stato già ricevuto da almeno 10 persone.

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Redazione

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