Disability Pride, Fish Onlus Campania: incoerente il comportamento del Comune di Napoli

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Napoli, 5 lug. – Il prossimo 7 luglio a Napoli presso il Maschio Angioino inizierà il Disability Pride, evento patrocinato tra l’altro dal Comune di Napoli, dalla Cgil e dall’Università Federico II di Napoli.

NARDONE

Ma riavvolgiamo il nastro a quando, qualche mese fa come Federazione siamo stati invitati dal Comune di Napoli ad una riunione dove erano presenti gli organizzatori (tutti provenienti da altre regioni italiane), e li abbiamo posto i nostri dubbi e le nostre perplessità, soprattutto in che modo questo evento venisse finanziato e da chi e anche perché accostare la rivendicazione dei diritti delle persone con disabilità e delle famiglie ad un evento molto differente. In quella stessa sede abbiamo fatto presente agli stessi organizzatori, come l’Amministrazione Comunale è la prima a non rispettare i diritti delle stesse persone con disabilità e delle famiglie, ed è assente nei confronti di situazioni serie che affliggono tantissime famiglie.

Organizzare il Disability Pride in una Regione Campania e in un Comune come quello di Napoli, dove i diritti per le persone con disabilità non vengono rispettati ogni giorno ci sembra un contro senso, ed è ancora più incoerente il comportamento del Comune di Napoli che oltre a concedere il patrocinio, speriamo gratuito, interverrà con l’Assessore alle Politiche Sociali nella giornata iniziale. Atteggiamento incoerente perché stiamo ormai da mesi vivendo una situazione precaria a Napoli per quanto riguarda le politiche per le persone con disabilità. E’ ci sembra anche strana la presenza della responsabile nazionale delle politiche per la disabilità della Cgil, Nina Daita, che interverrà nel seminario “Inserimento lavorativo e gravi disabilità”. Vorremmo far presente alla responsabile della Cgil, che da anni sul territorio ci battiamo, insieme al responsabile delle Politiche per la Disabilità della Cgil regionale Puzio, per il diritto al lavoro delle persone con disabilità, e ci sembra strano che quel giorno la stessa Daita verrà a Napoli per parlare del diritto al lavoro.

Riteniamo inopportuno partecipare a questo evento, privo di un vero obiettivo se non quello di strumentalizzare la disabilità e di far fare bella figura a qualche professore universitario o sindacalista. Non è questo il modo appropriato di rivendicare i nostri diritti, e soprattutto è ancora più grave che le istituzioni si prestano a questi giochi.

Ma le persone con disabilità e le famiglie hanno bisogno di fare coming out o hanno diritto a politiche adeguate e appropriate ai loro diritti? È questa la domanda che vorremmo porre al Comune di Napoli, alla Cgil, alla Federico II e a coloro che hanno aderito, chiediamo troppo?

Fish Onlus Campania

Il Presidente

Daniele Romano

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