Diciotti, lo stallo continua: braccio di ferro tra Italia e Ue

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Roma, 25 agosto – Il governo italiano ha preso una posizione sul fronte dell’immigrazione; è ovvio che debba sostenerla fino alla fine. Mostrare debolezza equivale a mettersi in subordine all’Europa. D’altra parte, se l’Europa avesse davvero voluto cercare una soluzione, avrebbe indetto una riunione ufficiale; e fatto promesse. Promesse che non avrebbe mantenuto, come è suo costume; ma che almeno avrebbero fornito al governo italiano una “motivazione” per assumere posizioni più morbide. Invece, così l’Europa sta palesemente dimostrando la chiara intenzione di voler lasciare all’Italia i problemi dei flussi migratori. Dire che viene lasciata l’iniziativa “agli Stati membri” equivale a tutti gli effetti a lasciarla a l’Italia, visti la sua posizione geografica ed il comportamento dell’altro Stato membro, Malta, con collocazione analoga. Questo è il frutto della politica del governo precedente, che ora vorrebbe scaricarne la responsabilità sull’attuale; quando l’attuale sta cercando di rimediare, con i mezzi che ha a disposizione, al danno già fatto.
In questa storia ne uscirà con le ossa rotte anche la UE.

Raffaele De Falco

Collaboratore freelance, convinto assertore del giornalismo moderno, fatto di social, notizie in tempo reale attraverso i più svariati mezzi di comunicazione attualmente in circolazione ed in continua evoluzione. Adoro il mare, amo viaggiare e scrivere: la cultura è la risposta alla vita quotidiana.