Denunciati tre giovani per furto in hotel in disuso

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Prosegue senza sosta la lotta alla piaga rappresentata dalla criminalità predatoria, condotta dal Comando Provinciale Carabinieri di Avellino e che ogni giorno vede impiegati i militari dell’Arma in un capillare controllo del territorio teso a garantire sicurezza e rispetto della legalità.
I Carabinieri della Stazione di Ospedaletto d’Alpinolo hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Avellino tre persone ritenute responsabili dei reati di furto aggravato e ricettazione.
L’indagine sviluppata dai militari dell’Arma prende spunto dalla denuncia di furto perpetrato in una locale struttura alberghiera, da anni in disuso e soggetta a procedura fallimentare.
Grazie all’indagine immediatamente avviata e particolarmente incisiva, condotta incrociando dati informativi con quelli emergenti dai controlli del territorio e le immagini riprese dagli impianti di videosorveglianza nonché l’analisi degli elementi raccolti in sede di sopralluogo, i Carabinieri sono risaliti all’identità dei presunti autori: si tratta di un esercente ed una coppia, tutti sulla trentina e residenti a Monteforte Irpino.
La successiva perquisizione eseguita in un locale di Monteforte Irpino e di Manocalzati confermava agli operanti di aver colto nel segno perché veniva rinvenuta gran parte delle attrezzature professionali per ristorazione rubate nella citata struttura alberghiera.
La mole di elementi raccolti consentiva ai Carabinieri di delineare un preciso quadro indiziario che ha fatto scattare a carico dei tre soggetti il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino; per uno di loro, sorpreso nel corso della medesima attività in evidente stato di ebbrezza alla guida di un veicolo, è scattata anche la denuncia per essersi rifiutato di sottoporsi all’accertamento finalizzato a verificare l’eventuale alterazione psicofisica per uso di droga, ed il contestuale ritiro della patente di guida.
La refurtiva recuperata (consistente in un banco in acciaio, un forno, piastre per la cottura ad induzione elettrica, un’affettatrice, una bilancia elettronica, centinaia di piatti, vassoi, pentole, pirofile e numerosi altri accessori ed attrezzature professionali), per un valore di circa 15mila euro, è stata restituita all’avente diritto.
L’attività portata a termine è il frutto, nonché il corollario, dell’approfondita conoscenza del territorio che i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Avellino svolgono quotidianamente: il tutto a testimonianza di una costante ed incessante lotta all’illegalità nella provincia irpina.

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Redazione

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