Ddl Zan e problema migrazioni. Intervista Pierluigi Battista, giornalista, scrittore, saggista

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Anna Tortora

Per la mia rubrica ‘IL Personaggio’ sono lieta di ospitare nuovamente Pierluigi Battista.

NARDONE

D. Cosa pensi del Ddl Zan e dei suoi contenuti?
R. “Intanto io non capisco una cosa e vorrei che me la spiegassero. Per quale ragione il PD e i 5Stelle, che sono i promotori di questa legge e che sono stati in maggioranza di Governo per circa un anno e mezzo (il Conte2), non l’hanno fatta in questo anno e mezzo? Non capisco, ora, tutta questa fretta. Probabilmente, sentendosi costretti (soprattutto il PD) ad un’alleanza di Governo con la Destra di Salvini, per fare emergere la loro identità, sbandierano una legge che sanno essere molto osteggiata da Lega e Forza Italia. Piccolo dettaglio, questo accordo di Governo è nato in una situazione di tragica emergenza, con il crollo del Governo Conte2, con due finalità specifiche e solo quelle. Non di attuare un lungo programma di Governo tra forze che hanno idee completamente diverse, ma realizzare le condizioni per utilizzare i soldi dell’Europa, con il Recovery fund, e accelerare fortemente la campagna vaccinale che era spaventosamente lenta rispetto alle necessità. Oggi è quasi triplicata la vaccinazione.
Tutto ciò che è fuori da questo perimetro è, ovviamente, estraneo ad una logica di emergenza. Tutte le forze politiche dovrebbero accantonare alcune questioni, altrimenti Forza Italia e Lega potrebbero dire ‘Facciamo subito la Flat Tax’. Io sono contrario a che si faccia di questa legge una specie di feticcio. Poi ci sono i contenuti, anche su questioni eticamente sensibili, sui diritti, tipo l’eutanasia…perché non se ne parla? Non è che non sia importante la discriminazione nei confronti degli omosessuali, ma non è che senza il ddl Zan si possono fare dei delitti. Picchiare una persona (omosessuale o etero), massacrarla o ucciderla è reato già adesso. Esiste già una legge che individua i motivi abietti. Es. Ammazzare una persona è sempre reato, ammazzare un bambino per fare un dispetto alla donna con cui si sta è un motivo abietto.
Esiste già l’istigazione a delinquere. Es. Se io dicessi ‘Andrebbero ammazzati tutti gli omosessuali’ anche adesso è reato, non c’è bisogno del decreto Zan. Vogliono allargare la possibilità di commettere reato ad affermazioni, per me non condivisibili, che non è detto siano reati. Dire, per esempio come dicono i preti ‘L’omosessualità è contro natura’, cosa è reato?
Questo far rientrare affermazioni discutibili come reati, secondo me è molto pericoloso; soprattutto perché come è scritto nell’art.4 ‘la valutazione per vedere se ci sono delle opinioni che siano idonee ad alimentare un reato’ è molto soggettivo”.

D. Sono sbarcati altri migranti con tante difficoltà. L’Europa, come al solito, fa orecchie da mercante. Un tuo pensiero su questa situazione.
R. “La situazione è sempre la solita, non cambia niente. Finché l’Europa non la prende di petto seriamente, questa questione si incancrenirà sempre. Il principio è chiunque sbarchi a Lampedusa o in un’isola greca o a Gibilterra, deve essere considerato uno che approda in Europa non in Italia o in Grecia o in Spagna. Il tema è che l’Europa se ne deve far carico. Io non posso concepire che ci siano delle persone che annegano in mare, ma deve esserci un impegno europeo forte per arginare il problema. L’Europa dà tanti soldi ad Erdogan per tenere in Turchia i profughi che seguono la rotta balcanica. La Francia non può fare la voce grossa e poi respinge i migranti a Ventimiglia, che Europa è? A Lampedusa la situazione è diventata insostenibile. Ci vuole, poi, un accordo con la Libia e anche lì non c’è una cosa che si chiama ONU? Non è possibile che sia affidato tutto alla marina italiana. In Libia se lo pongono il problema i Russi e i Turchi, e noi?
Si sa che con la stagione calda i mari sono più ‘abbordabili’ e la pressione aumenta, quindi bisogna pensare ad una soluzione per sempre. Dopodiché spero che si mettano in quarantena queste persone. E’ inimmaginabile che approdano in Italia e se ne vanno in giro diffondendo il contagio. Vanno vaccinati, invece si rifiuta l’Astrazeneca; l’Astrazeneca va benissimo e vanno usate tutte le dosi. Non hanno capito che siamo in guerra? Dicono non bisogna usare metafore belliche, invece bisogna usarle…
In Inghilterra stanno bene, i morti al giorno si contano sulle dita della mano, grazie alla campagna vaccinale ottima; in Italia siamo ancora a circa duecento morti al giorno e non è una fatalità ma una colpa. Boris Johnson sta dimostrando di essere un grande statista, il quale non solo ha dato un piano di aperture calibrato sull’andamento della campagna vaccinale, ha pure dato la possibilità ad ogni cittadino inglese di effettuare due tamponi gratuiti a settimana, in modo che se dovesse esserci qualche focolaio in una zona, essa viene circoscritta. Perché in Italia non se ne parla?”

E’ innegabile che il Paese non stia vivendo un buon momento, è tutta una situazione ancora in movimento e i cittadini sono gravemente provati. Non ci resta che affrontare questa sfida con forza e determinazione, necessarie per uscire dal tunnel.
Ringrazio l’illustre Pierluigi Battista per la piacevole conversazione.

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Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.