Dallo scetticismo all’entusiasmo il passo è breve

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di Luca Muratgia.

La seconda giornata di campionato porta in casa Napoli importanti conferme di quanto di buono intravisto nella scorsa settimana e la piazza partenopea dopo mesi di depressioni e contestazioni improvvisamente si infiamma, complice anche gli importanti movimenti in sede di calciomercato con l’arrivo nel giro di tre giorni di giocatori come Simeone, Ndombele e Raspadori. In un campionato che vede alla seconda giornata delinearsi l’avanzare deciso dell’Inter, favorita assoluta del titolo e della Roma entrata di diritto nell’elenco in tale elenco a seguito di una sontuosa campagna acquisti, vanno altresì registrati gli avvii stentati delle altre pretendenti, Milan e Juventus che pagano rispettivamente una campagna acquisti conservativa la prima e gli infortuni proprio di coloro che avrebbero dovuto innalzare il tasso qualitativo della rosa la seconda. In questo scenario il Napoli si propone di diritto nella griglia delle candidate alle prime posizioni, scenario inimmaginabile appena due settimane fa. Nella partita giocata domenica alle 18:30, il Napoli travolge la neopromossa Monza con uno show particolarmente saporito per i tifosi partenopei che stanno imparando a conoscere le qualità di Kvaratskelia che con due perle di assoluta fattura, ha esaltato il pubblico del Maradona. Il georgiano, avente l’ingrato compito di sostituire Lorenzo Insigne, ha dato spettacolo con colpi da vero fuoriclasse. Il primo gol con un tiro a giro degno del miglior Insigne si è andato ad insaccare all’incrocio dei pali mentre il secondo, al termine di un dribbling ubriacante, ha visto incrociare il sinistro sul secondo palo. Nell’attesa dei nuovi ed attesissimi acquisti, Spalletti si gode una squadra che sembra avere già delineata una propria fisionomia tattica. Ovviamente quest’inizio non autorizza (l’esperienza dovrebbe insegnare), a spiccare voli pindarici e ad alzare l’asticella degli obiettivi. Mantenere in profilo basso, non volare di fantasia rappresentano requisiti indispensabili per fare bene, anzi benissimo. Obiettivi? L’unico obiettivo che conta, adesso, è vincere a Firenze, poi si vedrà.

Redazione

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