Dal 4 al 6 novembre il debutto di Veleno – Bloody pianos, razor blades and other messes per la regia di Ilaria Delli Paoli al Teatro Civico 14

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Venerdì 4, sabato 5 (ore 20.00) e domenica 6 novembre (ore 18.00) al Teatro Civico 14 (all’interno di Spazio X – via F. Petrarca 25 P.co dei Pini, Caserta) il debutto di Veleno – Bloody pianos, razor blades and other messes, nuova produzione di Mutamenti/Teatro Civico 14, di e con Antimo Navarra per la regia di Ilaria Delli Paoli, progetto sonoro di Paky Di Maio, assistente alla regia Maria Chiara Cecere, che porta in scena un’esistenza complessa, che dall’abisso degli abusi prova a ricostruirsi nell’incontro con la musica classica.  

I biglietti sono acquistabili al botteghino del teatro e sul sito www.teatrocivico14.it al costo di 12 euro, 10 per il ridotto under30/over65; per info e prenotazioni [email protected] oppure +39 0823441399.

La storia di Veleno parte da una scatola di fiammiferi: un meraviglioso oggetto del desiderio, per un bambino di sei anni. Poi seguirono altri piccoli doni, insieme a sorrisi, incoraggiamenti, attenzioni. Lui – in scena Antimo Navarra, anche autore del testo – ne era lusingato e cominciò a sentirsi un po’ speciale. Gli abusi durarono quattro anni, senza che nessuno, né a scuola, né in famiglia, si rendesse conto di nulla.

Quando terminarono, per Lui fu un progressivo sprofondare nell’abisso: relazioni distorte e distruttive, ospedali psichiatrici, alcol. Fino all’incontro con la musica classica, con Bach in particolare, e alla scoperta di come le composizioni più sublimi siano state scritte da uomini che hanno avuto esistenze drammatiche e destini tragici.

La regia mette in scena le reazioni comuni delle vittime di abuso, il concetto di Child Sexual Abuse Accommodation Syndrome (Sindrome dell’adattamento all’abuso) teorizzato da Roland Summit, che le divide in cinque categorie: il segreto, l’impotenza, l’intrappolamento e adattamento, la rivelazione ritardata e la ritrattazione. In quest’ultima, in particolare, viene fuori la sofferenza fisica ed emotiva che il protagonista di Veleno prova a elaborare e ricucire attraverso la musica.

“Mettiamo in scena una storia vera, che tratta un tema che crea disagio, perché sia io che l’autore, entrambi psicologi, riteniamo si parli ancora troppo poco di maltrattamenti e abusi sui minori. Rappresentiamo il punto di vista della vittima e le conseguenze che il suo vissuto ha sulla crescita e sui suoi comportamenti” – spiega Ilaria Delli Paoli, alla sua seconda esperienza registica che rinnova il sodalizio con Antimo Navarra, dopo il precedente “Viola, io ti amavo”, che conclude: “È uno spettacolo crudo, ma crediamo necessario, in cui la musica – nelle sonorità curate da Paky Di Maio – assume un ruolo centrale: è il mezzo attraverso cui il protagonista prova a elevarsi dagli orrori che ha vissuto”.

La quattordicesima stagione del Teatro Civico 14 prosegue sabato 12 e domenica 13 novembre con Le Regole del giuoco del tennis, di Vulìe Teatro, scritto da Mario Gelardi per la regia di Michele Brasilio, una partita di tennis tra due amici che diventa un racconto sui luoghi comuni sull’omosessualità.

Tutte le info sulla stagione e le attività sono sul sito https://www.teatrocivico14.it e sui canali social: 

MUTAMENTI/TEATRO CIVICO 14

Mutamenti/Teatro Civico 14 è una Compagnia Teatrale per le nuove generazioni fondata nel 2005. Si occupa di produzione di spettacoli e organizzazione di eventi, svolge laboratori di formazione teatrale e di teatro sociale in scuole, centri socio-educativi e tutte quelle realtà che operano nel campo del disagio come carceri, centri anziani, enti e strutture che si occupano di disabilità psichica e motoria.

Si occupa anche di cinema, producendo corti e documentari.

Forte l’impegno civile e sociale di Mutamenti che nella produzione dei suoi spettacoli da sempre punta su tematiche che hanno una forte implicazione con la realtà contemporanea: la follia, la camorra, l’oppressione dei media senza dimenticare le favole e il mondo dei bambini, con la forte convinzione che l’educazione e la crescita delle nuove generazioni passi per forza di cose da uno strumento immediato e significativo come il teatro.

Dal dicembre 2009 Mutamenti fonda e gestisce il Teatro Civico 14, uno spazio multidisciplinare di 80 posti. Da luglio 2016 trasferisce tutte le sue attività nel nuovo spazio a cui dà vita, Spazio X, un hub multidisciplinare di 600mq sempre a Caserta.

Riconoscimenti

Mutamenti dal 2012 è sostenuta dalla Regione Campania come esercizio teatrale per il Teatro Civico 14, e come compagnia di produzione teatrale.

Mutamenti è ad oggi riconosciuta e sostenuta dal MIC come organismo di programmazione teatrale dal 2018.

È inoltre assegnataria del contributo “Centro di residenza per il triennio 2022-2024” della Regione Campania con l’ATS Creare Campania (di cui siamo soci con Teatri Associati di Napoli, Borderline Danza di Salerno e Consorzio Operatori dello Spettacolo di Salerno) e il nostro progetto di residenza si chiama CONFINI APERTI.

Redazione

I nostri interlocutori sono i giovani, la nostra mission è valorizzarne la motivazione e la competenza per creare e dare vita ad un nuovo modo di “pensare” il giornalismo. [email protected]