Da Napoli un bel babà per Matteo Orfini

Condividi

Napoli, 4 set. – Il 2013 e ‘ stato un anno particolare come quelli che ne sono seguiti in Campania tuttavia . Arresti a non finire e il ridimensionamento forzista che ancora però regge oltre il 20% , più o meno come il Pd , con la nota che il Pd è ‘ al governo o meglio la sinistra lo è sia alla città metropolitana ( Napoli e provincia di Napoli ) che in Regione Campania . Seppur il Pd abbia raggiunto un certo equilibrio nelle province di Salerno e Caserta e in parte in provincia di Napoli , il grave problema della sinistra resta la città di Napoli . Dopo vari anni a parte sindacare l ‘ errore di aver puntato su un cavallo sbagliato alle ultime comunali , ritorna prepotente il consociativismo tra pd e Dema . Insomma si parla sempre di area di centrosinistra e se proprio si dovesse fare opposizione al comune magari si potrebbe avverso Forza Italia , che in ogni caso si trova coinvolta anche ‘ essa nella promiscua gestione deleghe . Quale il dato politico ? De Magistris non ricopre il ruolo di amministratore ma di leader di sinistra a Napoli ed è un grattacapo per il segretario del pd benché il ministro Orlando cerchi negli ultimi tempi un aggancio possibile .
Premesso che con un singolare ragionamento basterebbe portare alla luce che la rielezione si è ottenuta sconfiggendo un candidato debole di un cdx di mediocri condizioni di salute quale Gianni Lettieri peraltro già vinto nel 2011 , con una sinistra spaccata e indebolita ma soprattutto con una differenza di circa 80 mila voti dalla prima elezione dunque si conviene che bisogna studiare la struttura di una comunale napoletana . Di chi sono questi voti e se sia giusto che con questi pochi voti si governi in automatico anche la città metropolitana . I 170 mila voti di DEMA non sono di opinione ma strutturali cioè derivanti dall’ amministrazione dei centri di poteri pertinenti la città di Napoli e la Provincia , quegli 80 mila voti mancanti ( 2011 – 2016) invece sono voti di opinione . La Valente ha ricevuto ben 90 mila voti al primo turno ed una parte di questi avrà fatto qualcosa per ricevere le famose deleghe da DEMA in sede di ballottaggio ? Dunque il peccato è ‘ d’ origine . Si renda conto che la mancanza di una segreteria campana forte , cioè con personalità politica spiccata e la mancanza della riforma elettorale della città metropolitana sono i veri responsabili del disastro . Se la sinistra fosse stata unita avrebbe vinto tutta insieme al primo turno invece è spaccata a Napoli in un ‘ area borghese ex dipietrista manettara ed un ‘ altra fatta di più correnti con a capo il nulla . Il Movimento arancione e ‘ un ‘ utopia ma ha un leader , il Pd esiste da quasi dieci anni e non c’è l’ ha . Aggiungo che l’ operazione di desertificazione fatta a Caserta non si può applicare a Napoli sebbene conti anch’ essa 1 milione di abitanti . Ricordiamoci che il centro di affari di tutta la Campania ergo la concentrazione dei poteri forti e ‘ tutta nella inespugnabile città di Napoli . La soluzione ? Un bel babà !

NARDONE

Rosa Criscuolo

loading...

Rosa Criscuolo

Rosa Criscuolo

Legale , giornalista , membro del comitato radicale italiani . È' stata opinionista radio e TV . Vive tra Napoli e Roma. [email protected]