Da Ischia parte l’appello alle Istituzioni per rendere totalmente gratuite le terapie Aba destinate ai bambini autistici

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Riuscita la cena di solidarietà presso l’Hotel Park Terme Michelangelo di Lacco Ameno

di Gennaro Savio

Ottimo successo di partecipanti presso l’accogliente Hotel Park Terme Michelangelo di Lacco Ameno per la cena di solidarietà e di raccolta fondi organizzata dall'”Associazione Genitori Autismo Ischia” dove i presenti hanno potuto degustare squisite pietanze a base di pesce. Ricco di portate il menù che prevedeva la degustazione di risotti, ravioli, gamberoni e filetti di spigola alla griglia, contorni vari, macedonia, gelato, dolci e semifreddi. Il tutto annaffiato dal vino prodotto dalle migliori case vinicole ischitane. La piacevole serata di solidarietà è stata allietata dalla musica e dalla voce degli apprezzati cantanti isolani Emanuela Elia e Giovanni Apetino. Oltre ad assistere allo spettacolo canoro di Emanuela e Giovanni, i commensali hanno ballato sulle note della musica mixata da Dj Frank Mattera, giovane ed emergente disk jockey isolano. La Dott.ssa Carmela Esposito, Responsabile dell'”Associazione Genitori Autismo Ischia”, ha espresso soddisfazione per la riuscita della cena di solidarietà in quanto, grazie al ricavato ottenuto, saranno tante le iniziative che potranno essere intraprese nel 2023 a favore di bambini e ragazzi autistici. “Anche questa seconda edizione della cena solidale – ha tra l’altro affermato la Dott.ssa Esposito – è stata un successo. Voglio ricordare che con i fondi raccolti l’anno scorso, abbiamo realizzato delle progettualità significative come l’apertura della nostra struttura, centro che accoglie ragazzi con autismo, l’apertura grazie anche all’appoggio del comune di Forio di una struttura dedicata alle attività estive ed un progetto in partenza cofinanziato dalla regione Campania che permetterà la formazione di tantissimi docenti sull’Isola. Quindi un vantaggio non solo per i nostri ragazzi ma per tutti gli alunni con fragilità. Con i fondi che continuiamo a raccogliere grazie alla solidarietà del territorio, andremo a sostenere non solo i servizi attualmente attivi e che avrebbero dei costi proibitivi per le famiglie senza l’intervento ed il supporto dell’associazione, ma tantissime altre progettualità a vantaggio di tutto il territorio e non soltanto dei ragazzi autistici”. Pasquale Schiano, Presidente dell'”Associazione Genitori Autismo Ischia” ha fatto appello alle istituzioni competenti affinché le costosissime ed efficaci terapie “ABA” vengano rese completamente gratuite.

Gennaro Savio
Gennaro Savio

“L’alto costo delle terapie –ha dichiarato Schiano – è uno dei drammi che coinvolge tutte le famiglie con ragazzi autistici perché questa cura comportamentale che si chiama ABA, e che si è anche evoluta ultimamente, necessita di un sostegno economico importante che attualmente le famiglie sostengono esclusivamente da sole e anche un po’ attraverso la nostra associazione per quello che può fare. Noi stiamo cercando la strada per poter intraprendere un percorso pubblico dove sia lo Stato a sostenere queste spese per poter curare effettivamente i nostri figli così come meritano in quanto è un loro diritto”. Celestino Iacono, titolare dell’Hotel Michelangelo ha voluto ringraziare pubblicamente tutti coloro che si sono adoperati per l’ottima riuscita della cena di solidarietà. “In particolar modo – ha affermato Iacono – vorrei ringraziare le autorità ed i sindaci che hanno partecipato, il Capitano dei carabinieri Laganà, il Comandante della Capitaneria Cipresso e tutti quelli che sarebbero dovuti venire ma che purtroppo hanno avuto dei problemi all’ultimo momento. Ringrazio la Dott.ssa Carmela Esposito e tutte le terapiste che lavorano tanto. Ringrazio ancor di più i genitori che poi sono quelli più provati e che maggiormente hanno bisogno della vicinanza di tutti. In ultimo, volutamente in ultimo perché di primaria importanza per me, voglio ringraziare i miei collaboratori che anche quest’anno hanno voluto lavorare gratuitamente devolvendo la loro serata di lavoro, che tra l’altro seguiva la normale giornata lavorativa. E questo per far sì che l’intero ricavato venisse devoluto all’associazione”.

Redazione

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