Da grande voglio fare il pedagogo!

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Una professione affascinante e molto significativa quella del pedagogo, conosciuto anche come pedagogista, che attira sempre più giovani. Se ti sei detto almeno una volta “Da grande voglio fare il pedagogo” e ti ha sempre incuriosito scoprire di più sull’essere umano e sulle sue azioni, allora devi informarti al meglio su tutte le caratteristiche della professione.

NARDONE

Cosa fa questa figura professionale? Partiamo dal campo specifico in cui lavora, ovvero la pedagogia. Che cos’è? Da dove viene?

La pedagogia per definizione è “la scienza umana che studia l’educazione e la formazione dell’uomo nella sua interezza durante il suo intero ciclo di vita”, quindi il pedagogo non si interessa solo alla fase infantile dell’uomo, come erroneamente molti pensano, ma segue la formazione dall’infanzia fino alla vecchiaia. Queste azioni si attuano attraverso vari procedimenti come la consulenza alla famiglia, la didattica a scuola e la relazione interpersonale.

Il pedagogista, come specificato dall’ANPE (Associazione Nazionale Pedagogisti Italiani), si occupa, quindi, di accompagnare le persone nel cambiamento, nelle diverse età della vita, singolarmente, in gruppo o nelle organizzazioni. La caratteristica principale di questa professione sta nell’azione educativa, finalizzata a condurre le persone attraverso un “percorso consapevole di apprendimento”, che servirà al miglioramento delle abilità personali e della propria situazione. Il pedagogista, o pedagogo, opera attraverso l’osservazione sistemica, i colloqui, i questionari, l’indagine statistica e l’analisi critica della letteratura pedagogica ed è inserito negli ambiti della sanità, della formazione, della scuola, nel sociale, assistenziale ed aziendale.

Possono essere diversi i fattori che compongono un problema pedagogico nei vari settori: le difficoltà delle relazioni genitori-figli, gli svantaggi sociali, i conflitti culturali, l’inserimento delle persone diversamente abili, il reinserimento dei detenuti, la riabilitazione dei tossicodipendenti.

Questi sono tutti problemi che possono essere oggetto di specifici interventi educativi e che fanno parte di un insieme di elementi problematici rilevanti per l’agire pedagogico.

Dunque, per affrontare questo difficile ma affascinante percorso professionale, bisogna essere preparati al meglio, in quanto il pedagogo o pedagogista deve possedere una molteplice conoscenza di diversi settori, come la psicologia, l’antropologia, la sociologia e la filosofia.

Ecco perché, se desideri diventare un pedagogo allora è importante conoscere il giusto percorso formativo da compiere. La legge sancisce che l’esercizio della professione di pedagogista è attribuita a seguito del rilascio di un diploma di laurea abilitante nelle classi di laurea magistrale LM-50 programmazione e gestione dei servizi educativi, LM-57 scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua, LM-85 scienze pedagogiche o LM-93 teorie e metodologie dell’ e-learning e della media education e ed equipollenti.

Per diventare pedagogo/pedagogista, quindi, bisogna seguire una formazione specifica, continua e professionale, soprattutto perché nella nostra società caratterizzata dall’emergenza educativa, il pedagogista competente rappresenta una figura chiave, accanto ad altre specifiche figure professionali, a sostegno di tutte le agenzie educative.

Una soluzione flessibile e performante per conseguire il titolo di studio, potrebbe essere un’università online (come ad esempio Unicusano) che permetta allo studente di seguire i corsi facendo anche pratica contemporaneamente, in modo da essere preparati una volta ottenuta la laurea.

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Redazione

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