CULTURA | Premio Napoli, lunedì 12 e martedì 13 novembre: La Rivoluzione russa secondo Davide Orecchio

Condividi

Lo scrittore al centro di un doppio incontro

NARDONE

per la rassegna “Gli autori dialogano con i lettori”

 

Lunedì 12 novembre, ore 17.00

Circolo Ilva

Via Coroglio, 114

Martedì 13 novembre, ore 10.00

Liceo “Boccioni-Palizzi” – Incontro con gli studenti

Piazzetta Salazar, 6

Con il libro “Mio padre la rivoluzione” (Minimum Fax) lo scrittore Davide Orecchio è il nuovo protagonista della rassegna “Gli autori dialogano con i lettori”, che fino a venerdì 16 novembre vedrà i finalisti dell’edizione 2018 del Premio Napoli a confronto con il loro pubblico in diversi luoghi della città. Doppio appuntamento: lunedì 12 novembre alle ore 17.00 al Circolo Ilva di Bagnoli e martedì 13 novembre alle ore 10.00 con gli studenti del liceo artistico Boccioni-Palizzi. Presenti a entrambi gli incontri Domenico Ciruzzi e Alfredo Contieri, rispettivamente presidente e vicepresidente della Fondazione Premio Napoli.

“Mio padre la rivoluzione” è una raccolta di racconti, ritratti, biografie impossibili e reportage di viaggio sul mito della Rivoluzione russa, dai protagonisti dell’ottobre 1917 (Lenin, Stalin e Trockij) ai personaggi minori. Davide Orecchio lavora sulla storia con gli strumenti della letteratura, ne racconta versioni altre e ne esplora possibilità non accadute: Trockij è ancora vivo nel 1956 e medita sull’invasione sovietica dell’Ungheria e su Chrušcˇëv che rinnega Stalin. Qualche anno dopo, il giovane Robert Zimmerman entra in una libreria di Hibbing, nel Minnesota, e scopre i testi di Trockij: non diventa Bob Dylan ma compone altre canzoni rivoluzionarie come “The End of Dreams”.

Proprio come nella realtà e oltre i suoi confini, il poeta Gianni Rodari, che «ha il problema della fantasia», scrive un reportage dalla Russia per il centenario della nascita di Lenin. In “Mio padre la rivoluzione” la controstoria è una chiave offerta al presente per scardinare il passato, per fare i conti coi mostri politici e le speranze tradite del Novecento, ed è anche una guida per immaginare i futuri possibili. Con uno stile molto originale, Davide Orecchio racconta il sogno e l’incubo della storia, le peripezie e le passioni, i destini aperti degli uomini.

Il ciclo d’incontri “Gli autori dialogano con i lettori”, ideato e organizzato da Carmen Petillo, farà da prologo alla 64esima edizione del Premio Napoli, che conferma ancora una volta il suo spirito colto e al contempo popolare: i riconoscimenti, che rappresentano il risultato dei voti espressi da più di 1.300 “giudici lettori”, a partire dalle terne finaliste selezionate da una giuria tecnica, saranno consegnati nel corso della cerimonia in programma martedì 18 dicembre al Teatro Mercadante.

loading...

Redazione

Redazione

I nostri interlocutori sono i giovani, la nostra mission è valorizzarne la motivazione e la competenza per creare e dare vita ad un nuovo modo di “pensare” il giornalismo. [email protected]