Crisi di Governo, scuola e immigrazione. Intervista al senatore di Forza Italia, Lucio Malan

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anna tortora
Anna Tortora

La crisi di Governo ha spaccato ulteriormente l’Italia o ha rimesso le cose al proprio posto? Ne parlo con il senatore di Forza Italia, Lucio Malan.

Senatore, come sta?
“Bene e lei?”

Abbastanza bene. È un piacere risentirla.

Parliamo della crisi di Governo?
“Certamente. Un Governo che è nato tra partiti che si sono attaccati, insultati a lungo e anche in questa legislatura, che si è formato per l’esigenza di tirare avanti, per evitare di arrivare alle elezioni che, verosimilmente, sarebbero vinte dal centrodestra. Ebbene questo stesso Governo, per motivi che sono difficili da capire anche per me che ho una certa esperienza di schermaglie politiche, non si sa come sia andato avanti. Ora è tutto irrimediabile. È difficile da capire per me e per tutti. Il che sarebbe quasi anche divertente, se non fosse che il Paese è in una situazione molto difficile, tanti italiani sono in gravi difficoltà per via della crisi economica indotta dalla pandemia e davvero non è uno spettacolo degno per coloro che sono stati eletti dal popolo. Di conseguenza queste difficoltà andrebbero affrontate dal Governo, invece, da ormai settimane, il problema è se Renzi e Conte si mettono d’accordo. E la caccia parlamentare, in particolare i senatori che cambiano il partito, se va bene o meno. Gli italiani hanno ben altri problemi, ci dovremmo occupare di quelli”.

Immigrazione. Cosa pensa della gestione da parte del ministro La Morgese?
“Hanno voluto abolire i cosiddetti Decreti Salvini che rendevano, indubbiamente, più facile il difficile compito di limitare l’immigrazione clandestina di chi deve farlo: delle forze dell’ordine e della guardia costiera. Addirittura hanno introdotto delle nuove norme che rendono ancora più difficile l’espulsione dei clandestini. Ora, pensare di azzerare l’immigrazione è impossibile e neppure desiderabile ma, come tutto quello che succede in una società ordinata, dovrebbe avvenire secondo le regole. Non che chi è più bravo a venire in Italia senza seguire le regole, si conquista automaticamente il diritto a stare in Italia e ad essere pure mantenuto, poi chi segue le regole rimane fuori. Abbiamo visto quanti i casi di stranieri che vorrebbero venire qui in Italia, che hanno fatto domanda tutto in regola, persone laboriose, perbene, istruite, che vorrebbero e potrebbero dare un apporto al nostro Paese e, invece, vengono tenute fuori. Questo è inaccettabile. La Morgese ha contribuito, perché è di competenza del ministro dell’interno anche dare pareri sulle norme sull’immigrazione, con il risultato che sono triplicati gli sbarchi rispetto ad un anno fa. E ripeto, come tutte le cose, quando prevale il prepotente, ad esempio, quando in una fila che sia alla posta, dal medico, che sia il negozio, chi salta la coda sono proprio i peggiori. Le persone perbene seguono le regole, chi salta la coda già si trova in una situazione poco chiara e, quindi, cominciamo male: viene in Italia violando la legge. Una volta che è qua, potrebbe essere gestito in modo più chiaro,  ma molti scompaiono, altri sono un ottimo affare per certe cooperative che li gestiscono e non possono, anche quelli che sarebbero in grado, di dare un contributo alla società”.

Ultima domanda. Cosa pensa della scuola e del lavoro del ministro Lucia Azzolina?
“Ma guardi, non mi unisco a quel coro di attacchi  alla ministra Lucia Azzolina perché alcune cose buone, più che farle, le ha dette e si è battuta affinché le scuole venissero colpite il meno possibile da queste chiusure. Sì è vista bocciare dal complesso del Consiglio dei Ministri le sue proposte, infatti il rientro delle scuole medie  superiori, in parte, ancora non è avvenuto.
La questione dei banchi non è stata gestita da lei, mi risulta che lei abbia detto che questi banchi fossero utili, non si capisce a cosa siano utili. La cosa indecente è come l’ha gestita il commissario a tutto, Arcuri che, ancora adesso, dopo quasi sei mesi da quando sono stati fatti i contratti, non ha rivelato quanto sono stati pagati i banchi e a chi sono stati pagati. L’ unico contratto che era venuto fuori ci dava dei prezzi, erano quattro/cinque volte superiori ai prezzi di mercato, per cui vuol dire o che qualcuno è stato scemo e ha buttato via da trecento a cinquecento milioni dei cittadini italiani, oppure qualcuno ci ha rubato e ha fatto la cresta. In entrambi i casi, gli interessi dei cittadini sono stati dimenticati. Tornando alla Azzolina non vedo cose particolarmente negative in quello che ha fatto, non ha fatto neanche molto di positivo, però bene perché si è battuta per fare tornare gli allievi in classe. Nel complesso le cose non sono andate bene perché questa Dad…non abbiamo mai avuto risposte. Cosa fa il Governo per quel circa il 50per cento di famiglie italiane che non sono riuscite a fare avere ai loro bambini la didattica a distanza? Noi non abbiamo avuto risposta, cioè chi non riesce a seguire per tutti i vari problemi…pazienza. Non si è mai capito cosa sia successo”.

Con la speranza di un Governo all’altezza del sacro compito di favorire i cittadini, ringrazio il senatore Lucio Malan per la piacevole conversazione.

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.