Crisi di governo, resa dei conti al Senato

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Il premier Giuseppe Conte sarà oggi pomeriggio alla Camera e martedì al Senato per le comunicazioni sulla situazione politica. Prima, dunque, del voto sullo scostamento di bilancio, in programma il 20 gennaio, passaggio necessario per il nuovo decreto Ristori. Conte svolgerà la comunicazione al Senato martedì prossimo alle ore 9.30. 

NARDONE

Intorno alle 18 di domenica si è conclusa la riunione operativa e di coordinamento tra i gruppi di maggioranza, alla vigilia dell’arrivo in Parlamento della crisi. Alla riunione, precisano fonti di governo, hanno partecipato anche il ministro D’Incà e i segretari d’Aula. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, lunedì alle 12 terrà alla Camera le comunicazioni sulla situazione politica in atto. E’ quanto conferma una nota dell’ufficio stampa della presidenza del Consiglio.
“Il Pd si colloca di nuovo lontano da egoismi, da particolarismi, ma a difesa del nostro Paese contro le derive che si stanno confermando avventuristiche e pericolose”. Lo ha affermato il segretario Nicola Zingaretti durante la direzione del Pd. “I punti di riferimento del Pd sono: rifiutare ipotesi di coinvolgimento di una destra nazionalista e populista, strada non percorribile e accettabile” ha precisato il segretario nel suo intervento. E poi “garantire trasparenza, affinché questa crisi approdi all’interno di un percorso parlamentare. Questi temi si affrontano nelle sedi preposte, la Camera e il Senato”.

“Lunedì Conte viene in Aula. Noi gli avevamo chiesto “ritieni di cambiare qualcosa su quanto è stato fatto o nel governo? Il presidente del Consiglio ha risposto “ho il governo migliore del mondo”.
A quel punto abbiamo chiesto possiamo metterci sulle cose da fare? Il presidente del Consiglio ha risposto di no, ha detto vado in Aula. Il portavoce del premier ha detto “asfaltiamo il premier”. E io non credo avranno la maggioranza”. Lo dichiara il leader di Iv Matteo Renzi a “Mezz’ora in più”, su Raitre.

“Io ho posto dei problemi politici e loro fanno telefonate per prendere senatori, lo facciano. Non voterò mai in governo che si ritiene migliore del mondo con 80 mila morti e che non prende il Mes”, ha aggiunto Renzi.

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Redazione

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