Covid-19, stress e ferite dell’anima

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Anna Tortora
Anna Tortora

Il Coronavirus sta cambiando le nostre vite non in meglio ed io vorrei che i cittadini capissero la gravità di questo momento, di quanto sia deleteria la privazione della libertà. Senza libertà (non libertinaggio) l’uomo viene privato della sua cosa più intima: la dignità.
“Denti spostati, ritorti, spaccati. Lo ha constatato il mio dentista nelle bocche dei pazienti dall’inizio della pandemia. Lo stress tocca tutti, anche chi si ritiene immune. Stringiamo i denti e tiriamo avanti, ma tutto questo avrà ricadute personali e sociali difficili da prevedere”.
Andrea Cangini

NARDONE

Basti, ad esempio, citare i rapporti che legano strettamente lo stress con le malattie cardiovascolari o con quelle di tipo psicosomatico. Tanto numersose sono le condizioni patologiche che vengono genericamente messe in relazione allo stress che l’allontanamento da situazioni stressanti viene ormai considerato come supporto necessario alle specifiche terapie.
Lo studio del fenomeno da stress ha aperto alla medicina nuove aree di interesse, valorizzando l’analisi dei rapporti che esistono tra l’individuo e l’ambiente. Le nuove acquisizioni hanno, inoltre, generato una tendenza ad interpretare e gestire alcune delle malattie dell’uomo e a considerarle, almeno in parte, come disordini della capacità adattativa, come capacità di far fronte ai cambiamenti dell’ambiente sia interno che esterno.
Andiamo bene, disturbi da stress e cos’altro ancora? Persone confuse, impaurite, stordite, malate.

“Leonid Breznev al confronto risulta intellettualmente onesto e sincero.
Dopo il carcere e qualche ‘trattamento’ fisico, usava internare i dissidenti negli ospedali psichiatrici.
Tuttavia, non nascose mai trattarsi di conclamata e compiaciuta intolleranza verso il pensiero critico nei confronti del Soviet supremo.
Oggi, invece, dai canali della Rai – vedi tal Sandro Veronesi – e non solo, si attribuisce una accertata malattia mentale a chiunque dissenta dal quadro ufficiale sulla pandemia.
Debbo rendere omaggio ad un grandissimo anticomunista come Giovanni Paolo II, il penultimo pontefice, degno di tale titolo, il quale, sorprendendoci, affermò che la caduta del comunismo, purtroppo, per quanto benedetta, non garantiva un futuro migliore. E che anzi poteva capitare anche di peggio.
Profezia quanto mai esatta.”
Giancarlo Lehner

Se ti chiedi qualcosa in più sulla pandemia o, semplicemente, ti interroghi su tutto ‘l’entourage’ dei nove mesi, vieni definito malato, insano. E c’è ancora altro.
“Il coronavirus sarebbe stato presente in Italia già dall’estate 2019, e nessuno se n’era accorto. Poi, appena la politica se n’è impossessato, è diventato il flagello di Dio.”
Simone Di Meo

L’affermazione del collega Di Meo è forte. Lui dà una notizia vera e nessuno ne discute. Ma tanto chissenefrega, la colpa è dei cittadini che escono, loro sono gli unici responsabili perché è così che il Governo ha deciso.
E in Campania il folcloristico De Luca continua con i suoi show contro chiunque, chiedendo addirittura le dimissioni del Governo.
Notizie continue che si contraddicono mettendo a dura prova il sistema nervoso dei cittadini.
Le nostre anime ormai ferite riusciranno a recuperare? Ricordiamo cosa disse quella straordinaria donna di Oriana Fallaci
“Incredibile come il dolore dell’anima non venga capito. Se ti rompi una gamba te la ingessano, se ti tagli ti medicano, se hai la gola infiammata ti danno le medicine. Eppure il dolore dell’anima è una malattia molto più grave della gamba rotta, ecc: le sue ferite sono assai più profonde. Sono ferite che non guariscono, quelle che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare”.
Una voragine, un buco nero che attira più volte, senza nessun motivo apparente. Questo è un periodo ostile e oscuro in nome dell’abisso. Passerà, tutto passa. Ma per favore, non dite che parlarne sia inutile, solo perché non conforme al pensiero dominante, ci sono cose che vanno oltre. Per esempio la trascendenza del vivere, in quello stato di bellezza (ottimismo) che ci salva sempre.

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Anna Tortora

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.