Covid-19, proroga discoteche chiuse e obbligo mascherina all’aperto. Da oggi multe e Green pass nei negozi

Condividi

Il governo, con un’ordinanza firmata dal ministro della salute Roberto Speranza, ha prorogato fino al 10 febbraio due misure anti-Covid che erano inizialmente in vigore fino al 31 gennaio: la sospensione delle attività che si svolgono in sale da ballo, discoteche e locali assimilati e l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto nelle regioni ancora in zona bianca.

L’ordinanza precisa che l’obbligo di indossare il dispositivo di protezione delle vie respiratorie non si applica per alcune categorie di persone: i bambini e le bambine di età inferiore ai sei anni, le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina; le persone che devono comunicare con una persona con disabilità; le persone che stanno svolgendo attività sportiva.

Sono ancora vietati, invece, i concerti e le feste all’aperto, anche se la proroga di soli dieci giorni della misura potrebbe essere il segnale di un’imminente riapertura del settore, almeno parziale, e l’inizio di un cambio di passo della strategia governativa che nelle prossime settimane potrebbe portare verso un graduale allentamento delle restrizioni; un primo indizio lo si avrà mercoledì 2 febbraio, quando il consiglio dei ministri con ogni probabilità rivedrà l’impalcatura di prescrizioni che attualmente regolano il modo in cui il mondo scolastico sta affrontando questa fase della pandemia, tra quarantene e didattica a distanza.

Da martedì primo di febbraio la validità del Green pass sarà di 6 mesi, provvedimento che avrà anche effetto retroattivo. Sarà inoltre obbligatorio per entrare nei principali negozi e attività, così come sarà obbligatorio per tutti gli over 50 essere in regola con il ciclo vaccinale per non incorrere nelle sanzioni previste dalle norme.

Da oggi martedì, sarà necessario presentare Green pass per entrare nei principali uffici e attività, poste, banca e librerie comprese. I titolari o gestori degli esercizi non sono però obbligati a verificare il possesso del Green pass, ma possono effettuare dei controlli a campione.

Resta consentito il libero accesso, tra gli altri, nei negozi di generi alimentari in quelli per la vendita del cibo per gli animali domestici, nei distributori di carburante, nei negozi di vendita di articoli igienico-sanitari, in farmacie, parafarmacie e ottiche. In questo caso, i titolari di questi esercizi devono però verificare che i clienti non consumino alimenti e bevande sul posto.

La stretta dall’1 febbraio riguarderà in particolare gli over 50 che non si sono sottoposti al vaccino obbligatorio. Si tratta di circa un milione e mezzo di persone che dovranno pagare una sanzione una tantum di 100 euro, come deciso dal decreto che ha imposto l’obbligo vaccinale per quella fascia d’età. Saranno esentate, ovviamente, le persone che non hanno fatto il vaccino per motivi di salute, salvo la presentazione di una certificazione medica.

Dal 15 febbraio entrerà poi in vigore l’obbligo del Super Green pass per tutti i lavoratori over 50. Chi verrà sorpreso senza il certificato rischia una multa che varia dai 600 ai 1.500 euro. Chi, invece, non presenterà la documentazione sarà considerato assente ingiustificato con la sospensione dello stipendio, ma mantenendo comunque il lavoro.

Redazione

I nostri interlocutori sono i giovani, la nostra mission è valorizzarne la motivazione e la competenza per creare e dare vita ad un nuovo modo di “pensare” il giornalismo. [email protected]